«Loghi, colori, tonalità» Il colore, secondo Wikipedia, non è altro che la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d'onda e intensità.
Sempre secondo l'enciclopedia collaborativa, il logo è la scritta che rappresenta un prodotto, un servizio o un produttore. Solitamente è una versione o rappresentazione grafica di un nome o di un acronimo che vede un uso ben preciso di caratteri (font), colori e forme. Il logo diventa logotipo quando unisce al logo (la parte scritta) un simbolo (il marchio).
Ora concentriamo per qualche istante l'attenzione sull'immagine successiva:
Tenendo ben saldi i concetti precedentemente espressi, volendo accendere una piccola polemica infondata ma alimentata dalle convergenze preferenziali adottate dai due noti colossi, mi sembra doveroso constatare che effettivamente qualcosa non torna…
Le convergenze cromatiche adottate dai due giganti sono una pura casualità dettata in gran parte dai colori sociali oppure… ?!?













