tRicicloPc: Computer ricondizionati dal Comune di Ferrara


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Del trashware e delle sue possibili applicazioni ne avevamo già astrattamente parlato in un precedente articolo apparso su questo blog diversi mesi fa; oggi vogliamo invece, brevemente, presentare e diffondere un progetto reale e concreto che mira al recupero di vecchi computer ed al successivo riutilizzo con software opensource.
Il progetto in questione denominato tRicicloPc, nasce su iniziativa del Comune di Ferrara in collaborazione con il Flug (Ferrara Linux User Group) e Ingegneria senza Frontiere.

Il lodevole fine è quello di restituire ad un contesto di utilità pubblica (associazioni di volontariato in primis) le macchine dell’ente pubblico (Comune di Ferrara) dismesse per obsolescenza. 

Al momento sono disponibili, per associazioni noprofit e scuole (escluse invece le organizzazioni for profit ed i singoli), nuove assegnazioni gratuite di pc "liberi" e ricondizionati. 

I soggetti interessati possono richiedere i pc attraverso il sito internet  www.riciclopc.it/officina oppure inviando una email a [email protected] (per maggiori info vedi link alla fonte).

Come specificato nella pagina del progetto: 

Non abbiamo al momento una capacità di magazzino enorme. Le macchine di privati sono benvenute, ma col contagocce, almeno per il momento.

Fonte:

http://www.riciclopc.it

http://www.cronacacomune.it

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  • Pingback: Tweets that mention tRicicloPc: Computer ricondizionati dal Comune di Ferrara « Crismon's Blog -- Topsy.com

  • http://www.morolandia.wordpress.com Furlan

    Io abito a Ferrara e questa cosa proprio non la sapevo… lodevole davvero.

  • http://www.crismonblog.org Crismon

    Concordo!!

  • http://www.crismonblog.org Crismon

    Aggiungerei che oltre ad essere un iniziativa lodevole ha anche un doppio fine: riutilizzare macchine destinate al macero e diffondere l'open source.

  • http://www.morolandia.wordpress.com Furlan

    Sì, anche se (so di essere pessimista) per il mondo open e per linux in particolare la vedo dura.
    Sono anni che linux cerca di prendere fette di mercato (parlo del mondo desktop, che è quello che conta) ma ad oggi ha raggiunto appena l'1%.
    Io lo uso tranquillamente da ormai 8 anni, ma molti a cui l'ho proposto mi hanno sempre detto “ma non è windows; non posso farci andare le applicazioni scaricate; etc etc”. In fin dei conti alla gente non frega niente di poter avere il completo controllo, ma solo di poter far funzionare l'aggeggino-fighetto-inutile alla prima botta, anche se magari quell'aggeggino lo utilizzeranno due volte al massimo.

    Questa iniziativa può essere una buona cosa per quelle associazioni no profit, ma siamo sicuri che preferiranno un pc con linux, ad un pc con windows che permettere di leggere correttamente i file .doc, quando anche le Pubbliche amministrazioni continuano a farti scaricare documenti scritti con word (manco un pdf…).
    Io ho fatto il passaggio tanto tempo fa e devo dire che questo, indirettamente, mi ha permesso di trovare lavoro come programmatore, in un'azienda che comunque usa windows al 98% e che lavora a sua volta con aziende e clienti che usano windows al 100%.

    La vera diffusione di linux deve avvenire dapprima dalle PA, ma anche li può essere un fallimento. Monaco insegna.

  • Deckard

    Io anni fa, quando le stampanti costavano un botto, ho avuto la fortuna di ritirare dal cassone dell'Ape che la stava portando in discarica, una stampante appena dismessa dalla biblioteca comunale. Era una Seikosha a 8 aghi i cui chip interni erano datati 1982. L'ho lavata esternamente col cif e passata al compressore internamente. I nastri costavano poco, la carta preforata un po' di più, ma non troppo. Prima di fonderla anni dopo, avevo fatto più di 5000 stampe. Credo che io e il mio portafogli non la dimenticheremo mai. ;-)

  • http://www.greenbitweb.com/blog Barra

    Lodevole se non fosse che per un'aspetto:
    Qui a Modena le macchine degli uffici comunali vengono dismesse quando sono REALMENTE datate. Non è difficile trovare in giro dei p3 500 (quelli su slot). Ok rigenerarli ma poi che ci fai? Metterli in una scuola elementare e farli andare 4/5 ore al giorno per i bambini significa spendere in energia elettrica in 1 anno quello che costerebbe comprare un eee-box, macchina certamente più performante.
    Questo senza contare i problemi legati alle frequenti rotture e alla difficoltà legate alle distro installate: apprendimento da parte degli insegnanti ecc.

    Dico tutto questo dopo avere sperimentato sulla mia pelle una situazione di questo tipo per una scuola (anche se ai tempi di decise di lasciare il windows originalmente installato sulla macchina).

    Trovo più “intelligente” studiare meglio i conti del comune (visto anche come vengono gestite le cose dal comune di modena, avendo lavorato per un'azienda che fornica pc e altro materiale). E' facile immaginare che saltino fuori sorprese inattese: pc dai prezzi gonfiati, acquistati come “parti di ricambio” per evitare le gare di appalto ecc. Inoltre i referenti informatici dei comuni spesso non badano a spese (tanto non sono soldi loro) e acquistano macchine grosse, costose e che consumano un sacco quando nel 99% degli utilizzi un eee-top (o simili) basterebbe.

    Se questi soldi fossero spesi come si deve non sarebbe difficile per il comune regalare 1pc economico per ogni nuova macchina acquistata.

  • SleazyCriss

    fornica pc, che cose strano si fanno a modena ahahha

    A parte le battute, è vero i computer vecchi hanno questo problema di consumare troppo, e fino a quando è un privato che magari accende il pc 5 volte al mese per 1 ora il risparmio può essere effettivo ma in enti pubblici dove i computer rimangono accessi per molto tempo i consumi sono alti!!!