Anche il Veneto predilige l’uso di “software libero”


Il Veneto, con una legge regionale datata "14 novembre 2008" (quindi vecchia di alcuni mesi), va ad aggiungersi all’elenco, delle regioni italiane che adotteranno in via esclusiva o preferenziale "software libero". Accanto ad un panorama mondiale in continuo fermento, che da più parti vede il sorgere di nuove realtà sempre più vicine alle valide alternative open (vedi: La Russia decide di sviluppare il proprio sistema GNU/Linux), il panorama italiano (almeno a livello formale) si sta dimostrando al passo con il resto del mondo. Sardergna, Lazio, Calabria e ora anche il Veneto.  La legge prevede che la regione adegui le "strutture informatiche" e le "competenze professionali" entro tre anni dall’entrata in vigore della stessa (quindi entro il 2012).

Ma passiamo direttamente al testo di legge che, come in questo caso, grazie alla sua estrema linearità si presta ad una facile lettura.

Per comodità riporteremo solo gli articoli ed i commi che a noi interessano maggiormente, cercando di prestare le attenzioni necessarie a non snaturarne eccessivamente la ratio o falsarne la visione complessiva.

Legge regionale 14 novembre 2008, n. 19 (BUR n. 95/2008) “Norme in materia di pluralismo informatico, diffusione del riuso e adozione di formati per documenti digitali aperti e standard nella società dell’informazione del Veneto”

Art. 1  Finalità

1. Al fine di favorire la partecipazione alla vita democratica e la fruibilità dei servizi pubblici da parte dei cittadini e delle imprese, l’abbattimento delle barriere tecnologiche che ostacolano la diffusione della conoscenza e l’innovazione tecnologica nonché il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica [...]
b) sostiene il pluralismo informatico attraverso l’impiego e la diffusione di formati aperti;
c) predilige l’uso di software libero, nel rispetto del principio costituzionale di buon andamento e del principio di economicità dell’attività amministrativa, di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modificazioni ed integrazioni. [...]

Art. 5 Riuso e valutazione comparativa delle soluzioni 

1. In occasione dell’acquisizione dei programmi informatici, i soggetti di cui all’articolo 2, in conformità all’articolo 68 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e in relazione alle proprie esigenze, effettuano una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico. Tale valutazione dovrà essere svolta analizzando anche gli impatti organizzativi delle diverse soluzioni considerate, comprese, ove disponibili, soluzioni a codice sorgente aperto o a licenza libera.

2. Laddove i soggetti di cui all’articolo 2 intendano avvalersi di un software che sia non sottoposto a licenza di software libero, non a codice aperto e non disponibile con il riuso, dovranno motivare la scelta.

3. La Regione del Veneto, nella produzione e gestione di servizi di interoperabilità e di applicativi, si impegna a realizzare e a cedere in riuso programmi software basati su codice sorgente aperto e sull’utilizzo di protocolli e formati, standard ed aperti. [...]

Una lettura completa del testo di legge è possibile qui.

Speriamo che tutto ciò non rimanga solamente una dichiarazione di intenti, ma si concretizzi in un vero sviluppo reale del tessuto infrastrutturale e sociale della regione. 

 

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