A meno di 24 ore dall’aggressione subita dal premier, Silvio Berlusconi, a Milano al termine del suo discorso in piazza Duomo, si è diffuso sul web un gioco che prende il nome di "Berlusconi: The Game!".
Il gesto di violenza da parte di Massimo Tartaglia nei confronti del Primo Ministro, insieme alle conseguenze generate dal pubblico atto di violenza, ha immediatamente mobilitato il web: centinaia e centinaia di articoli in merito, gruppi che si sono adeguatamente formati sui vari social network (tra cui emerge naturalmente Facebook) in supporto di Berlusconi o per applaudire Tartaglia e addirittura un gioco a cui tutti possono partecipare.
Si tratta di una pagina abbastanza scarna, dotata di pochi dettagli: al centro il volto del premier sorridente e dall’alto "piovono" piccole miniature di monumenti italiani (tra cui Duomo di Milano e Torre di Pisa) con cui bisogna colpire il Presidente del Consiglio.
Attraverso il cursore del mouse, è possibile muovere l’immagine che ritrae Berlusconi, tutte le volte che il Presidente viene colpito da un monumento il suo volto comincerà a sanguinare ed il punteggio del giocatore aumenterà.
Lo scopo di chi si è improvvisato "produttore di games online" non risulta ben chiaro: che sia una parodia, uno scherno o qualcos’altro non si sa.
Al di là del possibile orientamento politico di ogni individuo, riteniamo che si tratti comunque di un gesto di pessimo gusto: qualsiasi atto di violenza risulta in ogni caso ingiustificato e certamente qualsiasi game che fomenti azioni di simile portata non sono minimamente apprezzabili.
A tale proposito ricordiamo il gioco denominato "Hit the Bitch" pensato come una campagna contro la violenza domestica nei confronti delle donne e che incita gli utenti a picchiare una ragazza fino a farla sanguinare.
Chiunque sia incuriosito dal "Berlusconi: The Game!", può consultare questa pagina.












