Canonical, la società finanziatrice della popolare distro Linux Ubuntu, ha recentemente dato il via ad un progetto finalizzato al miglioramento della distro per il prossimo rilascio previsto ad ottobre.
Lo scopo degli sviluppatori è quello di porre rimedio ad un centinaio di bugs "minori" che affliggono la distribuzione e che influiscono negativamente sull’impatto finale.
L’inziativa, che prende il nome di "One Hundred Paper Cuts", sarà portata avanti dal team di designer di Canonical in unione con la comunità Ubuntu. Tale progetto fa parte del programma Ayatana, lanciato da Mark Shuttleworth in persona l’anno scorso, che mira ad offrire agli utenti di Ubuntu la migliore esperienza desktop possibile. Anche le nuove notifiche di sistema comparse in Ubuntu 9.04 "Jaunty Jackalope" fanno parte di tale programma.
Questa "caccia" al bug avrà come obiettivi principali quelli che affliggono il sistema a livello di interfaccia (come Gnome Panel, Nautilus, OSD-notify, ecc), quelli che influiscono negativamente il lavoro (come il collegamento alla rete, la navigazione tra cartelle, lo spostamento di files, ecc), altri ancora che riguardano l’usabilità.
Inoltre con molta chiarezza il team sottolinea che prenderanno in considerazione solo bug che sono facili da affrontare, piuttosto che quelli che richiedono notevoli sforzi di progettazione o di sviluppo e che cercheranno di ovviare a problemi con le caratteristiche esistenti, piuttosto che a sviluppare nuove funzionalità.
Dunque un lavoro lodevole che, come afferma sul suo blog lo sviluppatore David Siegel (Gnome-do), mira a rendere la prossima release di Ubuntu (9.10 "Karmic Koala") la migliore di sempre in termini di usabilità.
Tuttavia l’affermazione che limita questo progetto alla soluzione di "issues with existing features, rather than requests for new features" [problemi con le caratteristiche esistenti, piuttosto che a sviluppare nuove funzionalità], mi fa temere il peggio per la promessa di rinnovare l’interfaccia di Ubuntu, già più volte disattesa.











