Dopo aver discusso e commentato tutti insieme i risvolti della vicenda legale "Pirate Bay", torniamo a parlare di pirateria ma questa volta in ambito un pò diverso.
Mi sono imbattuta in un articolo il cui contenuto mi ha lasciata letteralmente esterefatta e per questa ragione mi è subito venuta voglia di condividerlo con tutti voi e soprattutto di confrontarmi con la vostra opinione.
Per farla breve, l’articolo può essere interpretato come un appello da parte di un tecnico informatico, attualmente in cassa integrazione a causa dei grossi disagi legati alla globale e generale crisi economica, verso tutta l’utenza che utilizza un computer.
In particolare, l’autore del post ha deciso di segnalare e di denunciare una particolare categoria di persone "macchiate dal peccato" della pirateria.
Questa volta, infatti, non si mettono assolutamente in gioco gli utenti che da casa scaricano canzoni illegalmente o software crackati. Piuttosto si denunciano tutti i piccoli negozi che si arrogano il diritto di giocare sporco, formattando i computer dei propri clienti con programmi e sistemi operativi che non sono muniti di dovuta licenza.
L’utilizzo di software come Microsoft Office, antivirus in genere a pagamento come AVG, Photoshop oppure ancora di sistemi operativi come Xp o Vista, senza opportuna licenza, chiaramente comporta un notevole risparmio in termini economici.
Per questa ragione, molto spesso la clientela si rivolge alle piccole attività che permettono di non svuotare troppo il proprio portafogli garantendo comunque le stesse funzionalità (o quasi).
A causa di tecnici che preferiscono sfruttare questa opportunità, seppure andando contro alle norme dettate dalla legge, per continuare a mandare avanti la propria attività, chi decide di mantenersi nell’ambito della legalità naturalmente "ci rimane fregato".
L’autore dell’articolo ha dunque pensato di rivolgersi direttamente a Microsoft per capire quali azioni intraprendere per tentare di arginare la situazione e di porre fine a questa ingiustizia.
La risposta di Microsoft è stata ben precisa: "Occorre denunciare tutti i "piratatori" certi e sicuri inviando una email all’indirizzo di posta elettronica itpiracy@microsoft.com".
Mi ritengo forse troppo estremista, mi metto sicuramente nei panni di chi si trova in cassa integrazione o di chi è costretto a chiudere la propria attività perchè sovrastato dalle azioni illegali altrui.
Tuttavia, mi metto anche (e soprattutto) nei panni degli utenti che devono pagare fior di quattrini per un singolo software. Poniamo il caso si decida di acquistare un nuovo computer o di assemblarlo a dovere. Nel caso in cui si possiede una vecchia licenza di Xp come eredità (acquistata!!!) del pc precedente, dobbiamo considerarci piratatori solo perchè la riutilizziamo? Ebbene secondo la legge si.
Io voglio agire sempre e comunque nel rispetto della legge, non voglio infrangere nessuna norma e voglio tenermi la coscienza ben pulita. Sapete cosa faccio? Installo Linux, scarico software open, non acquisto nessuna licenza e rimango uguale a tutti e con gli stessi diritti. Ecco come ormai da tempo ho deciso di combattere la pirateria.
Il computer non dev’essere solamente privilegio di chi può permetterselo dal punto di vista economico. Ecco la causa a cui mi sento più vicina. Spiacente….
Voi cosa ne pensate?











