Ottima notizia in arrivo oggi dal team che si occupa dello sviluppo della nostra amatissima distribuzione, ovviamente stiamo parlando di OpenSUSE.
Tutti ricorderanno l’annuncio del pericolosissimo e rischioso bug relativo ad una versione del kernel che interessava le schede Intel e1000e, notizia che ci ha lasciati leggermente sconvolti e che ha preoccupato tanti utenti.

Abbiamo seguito molto da vicino l’evoluzione e i risvolti della vicenda in questione e oggi siamo lieti di annunciarvi che il problema è stato risolto anche per OpenSUSE 11.1 beta 2, versione di prova rilasciata pochi giorni fa.

Avevamo già parlato ampliamente del duro ma pronto lavoro svolto da Intel e Novell in collaborazione per risolvere una situazione, diciamolo pure, sconcertante.

Era stata creata, in particolare, una patch per prevenire il problema ed evitare danni irreparabili alle schede Intel e1000e.

Oggi il team di OpenSUSE ha ufficialmente dichiarato che dai test di OpenSUSE 11.1 beta 2 non è emerso alcun bug pericoloso e che i problemi che interessavano le Intel e1000e sono stati fissati e risolti.

Nessun bug è stato riportato e segnalato, le patch che sono state create proteggono i chip e dunque non c’è rischio che la NVRAM venga danneggiata e corrotta.

A quanto pare Intel non si è fermata qui e attraverso prove ed investigazioni varie è riuscita a giungere al nodo della questione arrivando a capire qual’è stata la causa di tutto ciò.

Pare proprio che il codice dinamico ftrace conteneva qualche codice fragile che causava corruzioni alla memoria NVRAM.

A partire dal 24 settembre, questo codice pericoloso è stato disabilitato tranne che i cosiddetti kernel "debug" e "vanilla".

Sono state inoltre aggiunte delle patch che proteggono la NVRAM da eventuali rischi per cui OpenSUSE 11.1 beta 2, per quanto sia ancora una versione di prova è fuori da certi pericoli.

Il team continua lo sviluppo e annuncia inoltre che anche OpenSUSE 11.1 beta 3 sarà una distro sicura e che gli utenti non hanno più nulla da temere.

Addirittura, si dice che anche i kernel debug e vanilla saranno più che sicuri e che i bug relativi verranno corretti.

Per chi attualmente stia facendo girare sulla propria macchina questi kernel è consigliabile eseguire l’update ma per ulteriori dettagli a riguardo vi rimandiamo all’annuncio ufficiale.

 

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