Sin dalle sue origini nel lontano 1997, il progetto GNOME in quanto "free desktop", è stato parte del cosiddetto GNU Project, un’iniziativa che prese piede nel 1983 ad opera di Richard Stallman.
In particolare, l’intento del fondatore del progetto GNU era quello di creare un sistema operativo simile a Unix ma libero in tutto e per tutto: da quel momento è nato il movimento in favore del software libero.
Successivamente e per la precisione nel 1985, Richard Stallman ha dato vita alla Free Software Foundation (FSF) che promuove lo sviluppo e l’uso del software libero.
Dal suo canto, GNOME (GNU Network Object Model Environment), come ben sappiamo, rappresenta un desktop environment ben rinomato e molto utilizzato che fu fondato inizialmente da Miguel de Icaza e Federico Mena con lo scopo di fornire un ambiente desktop consono a sistemi operativi GNU/Linux e grazie ai grandi traguardi tagliati, è stato riconosciuto come il DE ufficiale del progetto GNU.
Tuttavia, a distanza di parecchi anni, sembra che gli obiettivi del progetto GNOME e di quello GNU comincino a differenziarsi, o meglio, sembra proprio che sia giunto il momento di andare ognuno per la sua strada.
Nel concreto, Philip Van Hoof, uno sviluppatore di GNOME, tramite un post sulla mailing list, ha fatto sapere ai membri della fondazione che presto si avvierà una votazione per decidere se GNOME dovrà separarsi dal GNU Project. A quanto pare l’iniziativa sarebbe scaturita dalle posizioni di Stallman il quale sostiene che non si dovrebbe discutere di software proprietario nelle liste e nei blog che compaiono su Planet GNOME.
In particolare, Stallman, in risposta a Stormy Peters (capo di GNOME) ha affermato:
GNOME è parte dello GNU Project, di conseguenza dovrebbe supportare il movimento in favore del free software. Il minimo per supportare il movimento in favore del free software è quello di astenersi dall’osteggiarlo ed in particolare evitando di presentare il software proprietario come legittimo.
Alle affermazioni di Stallman ha risposto Van Hoof il quale ha dichiarato: "Secondo il mio punto di vista, la maggior parte dei membri desiderano che GNOME rimanga fuori da discussioni di tipo filosofico". Van Hoof ha pertanto sollecitato un sistema di votazione. La suo proposta è chiara e pare che almeno il 10% dei membri sia a favore della votazione.
Per GNOME e GNU è dunque arrivato il momento di divorziare? Staremo a vedere.











