E’ ancora tempo di parlare di iniziative prese dai vertici del governo in paesi che fanno parte della Comunità Europea atte a promuovere software Open Source all’interno delle loro amministrazioni.
Poco più di una settimana fa abbiamo annunciato che la Russia si è aperta nei confronti del software libero obligando tutti gli istituti scolastici a fare uso esclusivo di programmi open source.
Pochi giorni dopo è stato il turno del Parlamento Europeo che ha decretato l’uso del formato ODF per i documenti che riguardano la comunicazione tra i deputati dell’organo in questione.
Oggi è il turno di un altro paese membro della Comunità Europea: la Germania.
In particolare, la notizia arriva dal Ministero degli Esteri tedesco il quale ha deciso di installare software Open Source in oltre 11.000 desktop dislocati in circa 230 sedi del Ministero stesso.
Sembra che il paese, fino a questo momento, non abbia badato a spese per quanto concerne il mantenimento di questi computer spendendo circa 3000 euro cada dispositivo per la manutenzione e per l’acquisto di software a pagamento.
Ottima mossa e ottima decisione, i costi si ridurranno infatti a circa 1000 euro per ogni computer risparmiando, dunque, almeno 2000euro a dispositivo.
L’annuncio di tale decisione arriva proprio da Rolf Shuster, diplomatico tedesco che si occupa dei servizi IT nell’ambasciata tedesca di Madrid. Il diplomatico garantisce che entro l’estate del 2009 sarà completata l’operazione. In altre parole, in circa 11.000 computer verranno installati distribuzioni GNU/Linux.
Sembra che la Germania si stia già mobilitando per portare a termine una decisione che era stata decretata già nell’anno 2004, circa 5 anni dunque, per garantire un servizio ottimale che garantisce soprattutto un taglio netto delle spese.
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