Appuriamo con sommo piacere che, per il bene della comunità di openSUSE composta sia da utenti che da sviluppatori nonché per quella della distribuzione stessa, openSUSE Factory subirà alcuni cambiamenti.
Ricordiamo anzi tutto che sono ancora in vigore alcune norme stabilite prima ancora che openSUSE esordisse per la prima volta, tra queste l’impossibilità di apportare contributi al codice se non si è parte del team di sviluppatori arruolati da Novell. La stessa regola vale per qualsiasi decisione di tipo tecnico.
E’ pur vero comunque che è molto semplice lasciare che gli sviluppatori che lavorano per Novell accolgano suggerimenti e contributi di vario genere e natura.
Ad ogni modo sembra che sia giunta l’ora di apportare qualche cambiamento al regolamento e rendere ulteriormente più semplice il contributo diretto nei confronti del proprio sistema operativo GNU/Linux.
Al fine di rendere il periodo di transizione più facile per tutti, gli sviluppatori si sono adoperati nella stipulazione di un piano d’azione di seguito spiegato.
Anzi tutto Factory verrà divisa in più parti dalla dimensione minore per poi far parte del progetto globale che comprende i pacchetti contenuti nel Build Service. Ciò significa che ciascun progetto di Factory conterrà i pacchetti relativi ad un solo argomento, che sia GNOME o KDE o il Kernel, ecc. Tale sistema, già in uso su altre distribuzioni, verrà adottato per ogni singolo aspetto di openSUSE, non soltanto quindi per le parti più importanti.
Si sta già lavorando in questa direzione per suddividere alla perfezione i vari progetti che fanno parte di Factory. Le scelte non sono ancora definitive, fino ad ora si sta agendo più o meno per tentativi e tutti i pacchetti sono soggetti ad eventuali cambiamenti. Sarà inoltre possibile, con l’andar del tempo, creare nuovi gruppi di discussione o rimuovere quelli obsoleti.
Si sta inoltre facendo uso al momento di un Database di Novell denominato Package Database (PDB) che contiene tantissimi metadati degli RPM, la loro descrizione, la licenza e tanto altro ancora.
I cambiamenti enumerati fino a qui sono di natura tecnica, per quanto riguarda le altre variazioni che il team ha intenzione di apportare alla Factory, appartengono all’ambito politico.
Lo scopo principale del team è quello di dare in modo che chiunque possa lavorare alla distribuzione coinvolgendo, in tal modo, un maggior numero di persone capaci ed in gamba per una collaborazione vincente.
Ci aspettiamo grandi cose da questa iniziativa con la speranza che davvero openSUSE possa raccogliere buoni frutti da tutto ciò!











