Dopo un premio Nobel assegnato a Barak Obama per la pace al fine di incoraggiare una politica di dialogo e diritti umani senza ancora aver acquisito i meriti necessari ed indispensabili per conseguire un simile risultato, si presenta un’altra candidatura insolita per il 2010: Internet.
Internet possibile candidato per il premio Nobel per la Pace nel 2010, una tecnologia nata per la prima volta in america per scopi militari, inizialmente denominata "Arpanet" e che oggi permette a persone di tutto il mondo di mettersi in contatto pacificamente, a prescindere da lingua, religione, razza, origini e classe sociale.
Grazie ad internet il mondo è diventato un paesino globale dove tutti sono in grado di comunicare con tutti in perfetta sincronia, indipendentemente da questioni legate a luogo e tempo.
Ma siamo davvero sicuri che sia così? Siamo veramente certi del fatto che al mondo tutti siano dotati di una connessione ad Internet o che Internet gli sia veramente necessario?
In una situazione in cui i beni primari quali acqua o cibo vengono a mancare, uno strumento senza dubbio potente ma sicuramente di importanza secondaria come Internet, è indispensabile?
Ed inoltre, possiamo domandarci se effettivamente Internet può essere paragonato a Madre Teresa di Calcutta o a Scheweitzer, previ vincitori del Premio Nobel per la Pace.
Sicuramente Alfred Nobel, inventore del premio, non sarebbe assolutamente d’accordo nel premiare una tecnologia al posto di una persona in carne ed ossa che si è prodigata per il bene dell’umanità.
Personalmente non ritengo opportuno pensare di candidare Internet al premio Nobel per la Pace…e voi cosa ne pensate?











