La Norvegia incoraggia l’Open Source


Sempre più spesso arrivano interessanti notizie che riguardano l’open source e il free software.
Il numero di paesi che hanno deciso di aderire all’uso di software open source piuttosto che proprietari diventa di giorno in giorno più cospicuo.
Solo qualche giorno fa Cuba e la Russia si sono alleate per scrivere un software aperto da utilizzare in alternativa ai codici chiusi di Microsoft.

Con sommo piacere abbiamo appurato che anche il Parlamento Europeo ha deciso di utilizzare all’interno delle organizzazioni governative software open source così come ha pensato di fare anche il Ministero degli Esteri Tedesco, il Brasile, la Russia, ecc.

All’interno di questo panorama delineato si inserisce anche la Norvegia che ha fatto il suo esordio all’interno di tale campagna prendendo la decisione di usare il software open source nei settori pubblici dell’Amministrazione.

Il Ministro Heidi Grande Roeys ha garantito che verranno investite circa 2 milioni di Korone per il centro nazionale addetto al free software e i termini degli accordi presi sembrano piuttosto interessanti.

La Norvegia, infatti, non si dedicherà alla tradizionale promozione del software open source, al contrario, i fondi previsti saranno destinati alla promozione verso l’adozione della suite OpenOffice all’nterno degli uffici pubblici.

Si tratta chiaramente di una scelta, nonchè di una iniziativa, che inevitabilmente andrà a sfavore di Microsoft, azienda che per altro solo poco tempo fa ha promosso proprio in Norvegia la diffusione dei suoi programmi offrendo agli studenti copie gratuite di Microsoft Office.

In Norvegia, infatti, Microsoft ha distribuito copie gratuite agli studenti di Visual Studio 2008, Windows Server 2003 Standard Edition, SQL Server 2005 Developer Edition, Microsoft Expression Studio, and XNA Studio 2.0.

Heidi Grande Roeys afferma: " Desidero accrescere la competizione all’interno del mercato che produce software Office. OpenOffice rappresenta un’ottima alternativa alla suite proprietaria e a pagamento di Microsoft. L’unico problema esistente è che non sempre programmi specializzati ed OpenOffice insieme offrono performance ottimali. Lo scopo è quello di risolvere tale difficoltà".

In maniera crescente, i paesi della Comunità Europea e quelli Scandinavi adottano misure atte a favorire e diffondere l’open source.

Ci auguriamo che i governi continuino a prendere questo tipo di iniziative affinchè il free software e l’open source si diffondano sempre di più ottenendo tutto il successo che meritano.

Fonte.

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  1. #1 by SirFederix on 28 aprile 2010

    I paesi scandinavi sono avanti anni luce, c'è poco da fare…

  2. #2 by Alfred on 28 aprile 2010

    E' l'Italia ad essere lontana anni luce da ciò che possa essere definito un “paese civile”

  3. #3 by Crismon on 28 aprile 2010

    Condivido anche se preferirei impostare diversamente il concetto: credo che sia principalmente un problema culturale e di informazione in quanto, sopratutto in certi ambiti (come dimostrano i paesi citati in questo articolo) si può ricorrere a software open source che spesso e volentieri è anche distribuito in forma gratuita. In Italia probabilmente i bilanci sono positivi e non è necessario ricorrere a strategie simili… :S

  4. #4 by SirFederix on 28 aprile 2010

    Oh, ti assicuro che in Norvegia hanno molti meno problemi di soldi di noi :)
    comunque nel mio commento precedente non mi riferivo solo all'Italia, Norvegia, Danimarca e finlandia sono avanti anni luce anche rispetto a paesi come USA, Germania e Francia!

  5. #5 by Crismon on 28 aprile 2010

    Sono al corrente della situazione presente in molti paesi del nord Europa… davvero invidiabili sia per la politica che adottano che per i risultati che sono concreti e unici. Basti pensare al sistema scolastico e universitario che comunque è uno dei tasselli determinanti che concorrono allo sviluppo di un paese.

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