Secondo l’opinione della ABI Research, durante il 2009 Linux avrebbe conquistato una fetta del mercato dei netbook pari a circa il 32%, una cifra esorbitante.
E non finisce qui, secondo gli studi condotti, infatti, entro il 2013 Linux dominerà totalmente Microsoft all’interno del circolo di sistemi operativi prescelti per i dispositivi netbook.
Uno studio condotto dalla ABI Research sui cosiddetti UMD (Ultra-mobile Devices), che include netbook, MID, UMPC, dimostra come circa 35 miioni di netbook siano stati dotati di un S.O. GNU/Linux.
ABI non ha pubblicamente specificato quali distribuzioni siano quelle predilette, tuttavia ComputerWorld ha sottolineato che lo studio condotto da Jeff Orr mostra che circa 11 milioni di netbook quest’anno abbiano preferito Linux come sistema operativo. Considerando che Apple non ha ancora rilasciato nessun netbook, il restante 68% apparterrebbe a Microsoft.
Siamo comunque ben lontani dal presunto 96% dichiarato da Microsoft stessa ad aprile, ma il gigante di Redmond si è corretto qualche mese più tardi proclamando di aver conquistato il 93% del mercato dei netbook.
Secondo ABI l’Asia e le regioni del Pacifico, incluso Giappone, Australia e Nuova Zelanda occuperebbero una posizione di privilegio in quanto rispetto ad altri hanno maggiore esperienza con sistemi operativi diversi da Windows.
La scelta degli utenti, nella maggior parte dei casi, ricade su Ubuntu o, in alternativa, su Android e Moblin, distribuzioni molto popolari sui netbook.
Tuttavia, Android e Moblin hanno fatto la loro comparsa solo di recente, pertanto non occupano ancora una posizione di privilegio in ambito statistico.
ABI si dichiara comunque molto ottimista e ha prognosticato addirittura una vittoria decisiva di Linux su Windows sui netbook per il 2013.
Nel 2008 le statistiche hanno confermato che il 74% dei netbook sono stati prodotti da Acer, Asus e Samsung ma nel 2009 il mercato si è diversificato. Dell ed HP, per esempio, hanno offerto vari modelli con sistema operativo Linux-based.
Insomma un enorme traguardo considerando che nel complesso Linux occupa un misero 1% del mercato mondiale, forse i netbook riusciranno a conferire i giusti meriti al pinguino, o per lo meno, ce lo auguriamo.











