MONO, il celebre e diffuso progetto open source capeggiato da Miguel de Icaza (creatore, tra le altre cose, di GNOME) e coordinato da Novell, ha ulteriormente ridotto il gap con la controparte proprietaria Framework .NET (ambiente per la creazione, la distribuzione e l’esecuzione di Servizi Web e altre applicazioni).
Così sette anni dopo il primo annuncio ufficiale (avvenuto il 19 luglio 2001), il porting di application server Microsoft .Net sotto Linux è diventato realtà (o quasi), con il rilascio di Mono 2.0.
La nuova release porta con sè alcune caratteristiche chiave del MS.NET Framework 3.x, tra cui il pieno supporto al linguaggio C# 3.0 e alle rispettive estensioni Language Integrated Query (LINQ), che permettono di interrogare i database con una sintassi simile a quella SQL.
Secondo i dati riportati da Punto Informatico gli sviluppatori dichiarano che:
- il 45% delle applicazioni MS.NET è oggi in grado di girare su Mono senza modifiche
- il 18% richiede solo modifiche lievi, che richiedono generalmente pochi giorni di lavoro
- Un altro 20% di applicazioni può girare su Mono in seguito a importanti modifiche al codice, che potrebbero richiedere settimane o mesi di lavoro
- Il restante 17% dei programmi sarebbe veramente incompatibile
Mono 2.0 introduce inoltre il supporto alle API ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0, estendendo così il numero di applicazioni MS.NET che possono essere fatte girare sul framework open source. Tra queste ci sarà presto anche il noto programma gratuito di fotoritocco Paint.NET, che potrà così affiancarsi su Linux, a GIMP.
Mono 2.0 può essere liberante scaricato da qui; i sistemi supportati sono Linux, Solaris, Mac OS X e Windows.
Per concludere ricordo che negli anni il progetto si è diffuso, grazie alla sua natura open ed alla sua flessibilità, fino a diventare parte integrante (in varie misure), del motore grafico Unity3D e di Second Life (tanto per fare alcuni esempi).
Fonti:












