Red Hat acquisisce Qumrenet
Notizia lampo dal mondo di Red Hat. In particolare, la grande azienda si è occupata di terminare le trattative con Qumranet completandone l’acquisizione.
Di fatto, Qumrenet non è ancora molto conosciuta ma si tratta di un’altra azienda che sta alle spalle della tecnologia di virtualizzazione KVM. Ma per quale motivo Qumrenet non è ancora molto conosciuta e, a parere di alcuni, la decisione di Red Hat sembra un pò azzardata?
I primi prodotti rilasciati da Qumrenet risalgono solamente allo scorso autunno e dunque pare che ancora l’azienda non sia una realtà del tutto consolidata. Red Hat ha dimostrato di non essere assolutamente d’accordo.
A quanto pare Red Hat ha pagato una cifra davvero notevole per acquisire l’azienda, ovvero, circa 107 milioni di dollari. Per quale ragione? Semplice! Le soluzioni di virtualizzazione fornite da Qumranet garantiranno a Red Hat la possibilità di offrire soluzioni di virtualizzazione anche ad utenti Windows senza per questo dover prima passare sotto accordi diretti con Microsoft.
Red Hat ha veramente intenzione di diventare un colosso del software e della virtualizzazione. Per quanto riguarda gli affezionati di hypervisor Xen, niente paura. L’azienda ha già precisato che Red Hat Enterprise Linux 5 continuerà a migliorarlo e ad occuparsi del suo sviluppo.
Per maggiori informazioni leggere l’annuncio ufficiale.
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Settembre 8th, 2008 at 10:27
Le soluzioni software prodotte da Qumranet sono legate alla virtualizzazione dei desktop e non nel campo server perché è troppo affollato. Mossa azzeccata perchè con l’acquisizione otterranno un bel po di soldi per tecnologie veramente interessanti tra cui SPICE.
SPICE è un protocollo proprietario ideato dalla software house che serve per trasmettere via rete la macchina virtuale e le varie modifiche (http://www.valent-blog.eu/2008/07/17/protocolli-di-trasmissione-remota-per-le-virtual-machine/).
Se RED HAT ha intenzione di interessarsi anche al segmento desktop hanno fatto un bella mossa.
La tecnologia Kernel based Virtual Machine, beh la conosciamo bene, è in rapido sviluppo e promette benissimo in quanto è anche inclusa nel kernel Linux.