In quest’ultimo periodi si sente spesso parlare di open source e di iniziative da parte dei governi mirate alla diffusione di programmi liberi.
Tra questi, per esempio, citiamo la Germania, il Parlamento Europeo o il Brasile.
Di recente la Russia ha deciso di tagliare fuori Microsoft dalle scuole in favore dell’open source abilitando in tal modo tutti gli instituti che si occupano di istruzione ad abbandonare software proprietari.
A quanto pare la Russia ha deciso di andare oltre e di unirsi a Cuba per scrivere un software libero valido che possa essere utilizzato in alternativa ai prodotti Microsoft anche in altri settori.
Sembra proprio che entrambi i paesi desiderino introdurre i software open source anche all’interno degli organi governativi e delle istituzioni finanziarie.
Le ragioni di un tale cambiamento non sono ancora state espresse nei dettagli così come non si è ancora parlato di che tipi di programmi desiderano scrivere i due paesi.
Fatto sta che l’articolo è stato già divulgato, sia in Russia che a Cuba e pare proprio che è desiderio condiviso quello di "trovare un linguaggio comune", priorità strategica dovuta alla sovranità dei due paesi.
Campagna di divulgazione dell’open source, dunque, campagna segnata non solo da parole ma anche da fatti concreti.












