Notizia Flash. Le varie versioni Web delle più popolari testate giornalistiche nazionali stanno letteralmente amplificando il messaggio lanciato dal/"e per il" social network più popolare del mondo (Facebook); ed è così che sul quotidiano Il Messaggero è possibile leggere un articolo initolato "Contro Maroni il popolo di Facebook: corsa alle adesioni, «un milione entro giovedì»".
E’ innegabile come la violenta bufera che sta scuotendo la rete, grazie ai recenti fatti di cronaca, sta notevolmente accelerando le politiche e le prese di posizione che già da tempo erano qualcosa di più di un semplice e vago sentore (qualcuno ricorda la "vecchia" proposta di legge "Carlucci"). Così, proprio in giornata, apprendiamo come "Il ministro dell’Interno Maroni [...] nel corso dell’informativa alla Camera sull’aggressione a Berlusconi [...] porterà in Cdm giovedì le norme per oscurare i gruppi e i siti violenti." ed intanto, con una decisione presa in base alla "policy" del social network, sono stati cancellati tutti i gruppi a sostegno dell’aggressore (vero elemento catalizzatore di tutta questa vicenda) e anche quelli "fasulli" a favore di Berlusconi.
…cambiamenti in vista…
"C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico"
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