Ubuntu e il software proprietario…agli utenti la scelta!


Canonical, l’azienda che sponsorizza e si prende cura di Ubuntu, una delle distribuzioni GNU/Linux più utilizzate e popolari, ha chiesto ai suoi utenti quali nuovi programmi proprietari vorrebbero vedere come software opzionali nel loro sistema operativo.
Ricordiamo che Ubuntu ha deciso di includere software proprietario sotto forma di driver per hardware specifico, a partire da aprile del 2007.In quel momento, infatti, gli sviluppatori di Ubuntu hanno pensato di inserire i driver di schede grafiche ATI e NVIDIA perché la maggior parte dei suoi utenti, incluso il 70%-80% delle persone con un nuovo computer, necessita di driver proprietari per ottenere performance di elevato livello con le loro schede grafiche, schede wireless, modem e quant’altro.

Ricordiamo tuttavia che agli albori, Ubuntu si rifiutava di includere soluzioni proprietarie all’interno della distribuzione, tra queste era impossibile trovare Adobe Flash 10.x  pur considerando che è disponibile su altre distro Linux tra cui openSUSE.

A quanto pare la politica inizialmente adottata da Ubuntu sta cambiando lentamente e a tale proposito Matthew Helmke, membro dell’Ubuntu Forum Council, ha scritto:

"We are trying to gather preferences for the apps that users would like to see in upcoming version of Ubuntu. While we all believe in the power of open source applications we are also very keen that users should get to choose the software they want to use. There are some great apps that aren’t yet available to Ubuntu users and Canonical would like to know the priority that users would like to see them."

Helmke dunque afferma che, sebbene ci sia sempre un occhio di riguardo per il software open source, è giusto che gli utenti siano liberi di scegliere le applicazioni che preferiscono, esistono infatti grandi programmi non ancora disponibili per Ubuntu.

Tuttavia tali applicazioni non verranno incluse di default ma saranno disponibili per l’installazione per chiunque voglia farne uso.

Ma quali sono questi famosi software che Canonical sta pensando di includere come possibili opzioni per Ubuntu? Si tratta di una buona quantità di programmi tra cui spiccano Pandora, i servizi online per lo streaming di musica, Spotify ed altri. Anche Skype potrebbe essere il prossimo designato…

E mentre ancora alcuni utenti continuano ad insistere sul free software sui loro computer, molti altri invece sembra che abbiano accettato l’idea di utilizzare alcuni programmi proprietari "a fin di bene", almeno se non esiste scelta alternativa.

E voi? Cosa ne pensate?

Se siete interessati all’argomento, potete esprimere anche voi liberamente la vostra scelta compilando questo modulo.

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  • SleazyCriss
    Secondo me sarebbe da boicottare assieme agli utenti di mac tutti quei prodotti con il solo supporto a win!!!
  • Beh che dire, credo sia ovvio che ormai le filosofie estremistiche non portino a nulla. Ubuntu è una grande distribuzione e grazie a Canonical potrà forse essere la prima ad arrivare negli scaffali di mezzo mondo. Ovvio che fare questo che funzionare bene ed avere prestazioni almeno uguali se non superiori agli altri. Skype, i driver Nvidia e Ati, codec proprietari sono il minimo indispensabile per ottenere i risultati ricercati.

    Un domani si può sempre spingere per sostituire i software closed source con nuovi software open source.

    A livello ideologico, qualitativo e di sicurezza l'open source è quasi sempre la scelta migliore, almeno per i software.
  • Nvidia e Ati ormai danno driver degni di Windows. I risultati sono ottimi, e le loro installazioni non richiedono particolari conoscenze. Skype è minimale rispetto a win (non ha i giochi e cazzatine simili), ma non noto differenze qualitative. Quello che manca è il supporto dei prduttori di hardware come le schede tv (cn cui ho finito di litigare da poco e Crismon ancora litiga), e i vari dispositivi che necessitano di driver particolari...è questo che manca davvero a linux per sfondare. Canonical (come le altre) può solo dare una mano a rompere quella campana sotto cui tutti cercano di nascondere Linux, affermando che è un OS di nicchia.

    Max
  • superlex
    Infatti, soprattutto dal punto di vista hardware, sono perfettamente d'accordo: se uno è costretto ad utilizzare un determinato software o driver, proprietario, magari per lavoro, è giusto che possa utilizzarlo su GNU/Linux, perché dover ricorrere a Windows per esso secondo me è ancora peggio. Come dicevi tu (uso un tu colloquiale, non per mancanza di rispetto) il supporto per tunerTV ma anche webcam stampanti etc va così così dal punto di vista open, e sarebbe ora che le case rilasciassero i driver, anche se proprietari, anche per GNU/Linux, sebbene molti dispositivi funzionino bene anche con driver open, intendiamoci.
    La paura che si ha è questo posso frenare l'interesse dello sviluppo di un software open source alternativo, e qui ci sono diverse opinioni..
  • OT
    il tu colloquiale va benissimo :D almeno per me.
    /OT
    il discorso dei driver open e che sì, è vero: spesso funzionano meglio dei driver proprietari...il problema sono i salti mortali carpiati multipli che bisogna fare per installarli e procurarseli. Non sarebbe meglio se sui siti ci fosse uno stramaledetto link?!? non dovrebbero neanche dannarsi a farli loro...basterebbe che mettessero quelli per win e poi dessero in pasto alla comunità i sorgenti o gli schemi di funzionamento. Bah....

    Max
  • Esatto, sarebbe la comunità a sviluppare i driver partendo dalle specifiche dei prodotti, ma credo che questo, purtroppo sia molto lontano dalla realtà. Molte aziende costruttrici di hardware hanno contratti commerciali la grande M in cui si impegnano a non divulgare le specifiche dei propri prodotti. Questo accade anche per prodotti di nicchia come adattatori o decoder. Lo possono fare perchè ancora la stragrande maggioranza dei PC al mondo usa M, per quello più si usa linux e più si combatte il monopolio.

    Almeno speriamo di poter diventare liberi di scegliere quale software usare su un hardware che compriamo e che diventa nostro di diritto.
  • alessandro
    Sarebbe bello avere software commerciali che spesso sono necessari in ambito lavorativo (questo potrebbe spingere aziende ad adottare Linux come O.S.) e penso solo se gli si garantisce una certa fornitura sarebbero disposti a fare versioni per Linux.
    P.s. chi sa se Nokia si decide a fare una versione di ovi suite per Linux!!!
  • è un circolo vizioso: nessuno sviluppa per linux [ambito business], nessuno usa linux!
    Se nokia (ora che ha in mano pure le qt) sviluppasse anche Ovi Suite per linux sicuramente farebbe qualcosa in più per tutta la comunità OpenSource!

    Max
  • SleazyCriss
    Per prima cosa da un sistema operativo pretendo sia funzionale, quindi se non ci sono alternative va bene anche il software closed, di certo però appena esce qualcosa di alternativo e open lo provo subito e se funziona bene lo adotto!
    Vedi ad esempio derive, ho cercato per non so quanto qualcosa di simile open ma non sono mai riuscito a trovare nulla!
  • decisamente concordo!! se il sistema deve avere software chiuso è perchè non c'è nessuna valida alternativa..

    Max
  • Robynica
    Mi trovo d'accordo con quanto avete affermato, penso che sia assolutamente inutile accanirsi con certi ideali quando comunque la realtà è evidente. Se il software open offre ciò di cui si ha bisogno..che ben venga altrimenti meglio ricorrere a soluzioni proprietarie.
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