Sono oramai lontani i fasti di un tempo, quando la creatura immortale dei "fratelli Miller" (fondatori dell’attuale Cyan Worlds), spopolava sui pc.
Sono sicuro che in molti ricorderanno Myst, titolo rivoluzionario ed innovativo, che cambiò radicalmente la percezione delle esperienze videoludiche di metà anni ‘90.
Un vero e proprio mondo parallelo dove nulla era lasciato al caso, è dove meticolose e ricercati stimoli visivi e sonori, portavano l’utente ad immergersi letteralmente nell’esperienza di gioco.
Sono passati più di 15 anni ed i "libri delle ere" che caratterizzano tutti i capitoli della saga di Myst sono stati letti ed aperti molte altre volte, in vari (ma meno fortunati) seguiti e spin-off.
Uno di questi, sicuramente quello più controverso e dalla sorte meno "felice" è Uru, spin-off di cui Uru Live rappresenterebbe (il condizionale è d’obbligo) la versione on-line multigiocatore. Secondo l’idea originaria doveva unificare gli sforzi degli utenti nell’esplorazione delle antiche "Ere D’ni", ma fu sospeso solo pochi mesi dopo il lancio a causa di mancanza di iscrizioni (il 4 febbraio 2004).
Tuttavia Uru Live creò un certo seguito di estimatori, fan e comunità ancora attive ad inizio 2006; così nel maggio dello stesso anno, Cyan Worlds, annunciò la rinascita di Uru Live sotto una nuova veste; il gioco era disponibile su abbonamento mensile.
Anche questo tentativo non fù fortunato, Uru Live infatti venne nuovamente chiuso definitivamente e per la seconda volta il 10 aprile 2008.
Il recente rilascio di Uru come piattaforma open source rappresenta, forse l’ultimo, tentativo da parte di Cyan di infondere nuova linfa vitale ad un progetto che altrimenti si avvierebbe alla chiusura definitiva.
Ecco cosa possiamo leggere sul portale del progetto:
"So, Cyan has decided to give make MystOnline available to the fans by releasing the source code for the servers, client and tools for MystOnline as an open source project. We will also host a data server with the data for MystOnline. MORE is still possible but only with the help from fans."
Speriamo che il tentativo riesca a raggiungere i risultati sperati dai fratelli Miller e, che la community di appassionati, getti nuove solide basi per costruire il futuro di un videogame oramai fuori dagli usuali schemi di mercato.
In bocca al lupo "URU live"!











