WEB: resistenza democratica o problemi inediti?


Blog e social network sono una forma di resistenza democratica.
Potrebbe sembrare una frase provocatoria o la parola d’ordine di un ipotetico gruppo di resistenza agli attacchi portati ad internet in vari paesi (compreso il nostro).
Invece è ciò che dice l’istituzionalissimo GARANTE DELLA PRIVACY nella sua relazione annuale in Parlamento.
Quando ho visto la notizia apparire tra le ANSA del due luglio  alle ore 12.12 non ci credevo. Riporto l’articolo (ndr: il grasseto è mio)

Lo afferma il garante per i dati personali Pizzetti: (ANSA) – ROMA, 2 LUG – Dai blog ai social network fino a twitter, sempre di piu’ l’informazione e’ il prodotto di una comunicazione continua a livello mondiale. Cosi’ il Garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti. I fatti dell’Iran – precisa – dimostrano che su questi strumenti ‘poggia una forma di resistenza democratica‘. Per Pizzetti ‘e’ necessaria la creazione di una organizzazione sovranazionale’. ‘Democrazia e diritti che in essa si radicano o sono globali o non sono’, sottolinea."

Qui sotto riporto il testo  della relazione nel punto dove il Garante dichiara  quanto riportato dall’ANSA:

«….assistiamo con grande interesse al moltiplicarsi di tecnologie che consentono un uso quasi interpersonale dell’informazione, esaltando quel circuito tra chi informa e chi è informato, che costituisce uno degli aspetti più affascinanti del mondo contemporaneo. Dai blog ai social network fino al recentissimo, e già quasi invecchiato, sistema twitter, sempre di più oggi l’informazione è il prodotto di una comunicazione continua e collettiva a livello mondiale. [...] Quanto sta accadendo in Iran dimostra che su questi strumenti, e specialmente sui più innovativi, poggia una forma di resistenza democratica mai immaginata prima. Allo stesso tempo mutamenti così profondi ci costringono a ripensare cosa sia e cosa significhi informazione oggi. Su questo si interrogano prima di tutto gli operatori dell’informazione, ma anche il mondo della cultura, del diritto, e tutte le Autorità come la nostra.»

Una presa di posizione interessante perchè non demonizza la rete come spesso si tenta di fare.

Curioso il fatto che dopo poco tempo, alle 15,42 l’articolo ha cambiato il taglio dando rilievo agli aspetti negativi di internet:

«ROMA – Con i nuovi strumenti tecnologici ”l’umanita’ si trova a fare i conti con una nudita’ totale, che solo Adamo ed Eva nel giardino terrestre erano in grado di sopportare”. Lo dice il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, nella sua relazione annuale al Parlamento dalla Sala Zuccari del Senato. L’Autorita’ in questo ha il compito di ”aiutare le persone a essere consapevoli e ragionevolmente libere di padroneggiare la tecnica e non esserne schiave”. Inoltre mutamenti cosi’ profondi in corso ”ci costringono a ripensare cosa sia e cosa significhi informazione oggi”. Ma anche la ”pericolosita’ di un uso sprovveduto e disattento delle nuove opportunita’ della rete, tanto piu’ grave perche’ condotto da operatori dell’informazione”………segue…»

Insomma in tre ore circa, siamo passati dalla resistenza democratica ai problemi inediti, potenzialmente lesivi della vita delle persone…

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    Morale della favola? Il succo del discorso in quale dei due ragionamenti sta?! Il web è importante e sicuro o pericoloso come viene descritto nella seconda parte?
    Va bene che le opinioni possono essere discordi ma il Garante della Privacy non può non averle chiare!!
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