Non so se succede pure a voi, ma è da un po’ che l’accesso alla mail di libero in alcuni orari è diventato davvero proibitivo. Se a ciò si aggiunge anche il fatto di non poter usare mail client per il download e controllo delle proprie caselle mail che hanno dominio diverso da chi ci offre il serivio ADSL, il controllo della posta allora risultava davvero un problema. Ecco perchè dopo aver letto il post di thunderbird riducibile ad icona di Crismon, mi è tornato in mente un vecchio procedimento che avevo già attuato con successo sotto Win un po’ di mesi orsono: l’uso di freepop, il quale non fa altro che bypassare il limite imposto dai provider ADSL, passando la richiesta di download della mail come un set di istruzioni HTTP che non vengono bloccate.
Andando sul sito del produttore si può scaricare il sorgente del programma da compilare. Purtroppo i binari per opensuse non sono disponibili (come invece lo sono per altre distribuzioni derivate debian) ma non è poi un grave impaccio questo. Infatti la compilazione è sempre un metodo molto funzionale (anche se non sempre comodo) per installare tutto il necessario. Innanzi tutto cominciamo col soddisfare le dipendenze che il programma richiede, ovvero
- curl
- libcurl-devel
- patch
- flex
- bison
- libcurl3 (libcurl4 in opensuse 11)
- expat
- libexpat1
- libexpat-devel
- libidn
- libidn-devel
- openssl
Tutti questi pacchetti sono tranquillamente installabili dai normali repo di yast. Procediamo poi alla compilazione dei sorgenti
./configure.sh linux
make all
sudo make install
Se durante il make install ricevete l’errore: cp: impossibile fare stat di `doc/manual*.pdf’: Nessun file o directory non vi preoccupate, è normale perchè non abbiamo compilato i manuali in pdf (che sono comunque disponibili nel sito web); procedete tranquillamente col comando successivo. Una volta terminata l’installazione dobbiamo mettere in ascolto il programma sulla porta 2000, lanciando quindi il demone:
freepopsd -p 2000&
così facendo però il demone non parte in automatico, ma va lanciato manualmente da noi ad ogni riavvio della macchina. Per far sì che esso si avvii automaticamente ad ogni avvio dobbiamo inserire l’avvio automatico nella cartella /home/nome_utente/.kde/Autostart.
Qui creiamo un nuovo collegamento all’applicazione, che chiameremo freepops.sh, lo apriamo con un qualunque editor di testo, e inseriamo questa sola riga
freepopsd -p 2000&
In questo modo al prossimo riavvio il demone si attiverà direttamente; si conclude l’installazione del programma.
Quello che ora bisogna fare è impostare il nostro client di posta elettronica, affinchè bypassi la restrizione del pop3 del provider attraverso il protocollo http. Ciò vuol dire che in qualunque programma di posta elettronica, il nome del server della posta in entrata deve essere localhost e la porta di ascolto deve invece essere 2000 anzicchè della canonica 110). Il nome utente sarà del tipo nome.utente@dominio.it con la relativa password di accesso.
Come server di uscita invece dobbiamo impostare quello proprio del nostro provider internet in ascolto sulla porta 25 (che è la sua di default)
Questo procedimento è stato testato sia su kmail che su Thunderbird con la stessa facilità. Bisogna notare però che nelle impostazioni di entrambi i programmi per libero ho dovuto disabilitare ogni tipo di trasmissione criptata. Ecco a voi due screenshot:
Come sempre in caso di errore, suggerimenti o commenti utilizzate pure la zona commenti qui sotto.
Max














