Flyback: sistema di backup stile Time Machine per piattaforma GNU/Linux


FlyBack è un preziosissimo strumento per effettuare backup di dati su piattaforma GNU/Linux che opera secondo la modalità di una vera e propria time machine.
Chiunque si sia trovato davanti a questo genere di software non può di certo negare la sua utilità.
Possiamo dunque affermare che il software in questione è un rivoluzionario sistema di backup che, grazie alla pianificazione, provvede automaticamente a creare backup incrementali con la scontata possibilità di ripristinarli.
Questo sistema ci permette di lavorare con maggior tranquillità visto che, se si dovessero verificare problemi legati alla stabilità del sistema e/o in caso di perdita di dati potremmo contare sul lavoro di copia "ritmata" svolto della Time Machine.
Quello che sto per presentarvi sarà sicuramente accolto con grande gioia dagli utenti Linux in quanto finalmente è possibile fare affidamento su un sistema di backup (non proprio incrementale).

Flyback, attualmente alla versione 0.4, è un’applicazione scritta in python basata su rsync che si comporta come una vera e propria Time Machine effettuando degli snapshot delle zone di filesystem che andremo a indicare tramite la GUI.

Flyback è scaricabile da questo indirizzo.

Utilizzando subversion è possibile ottenere il file compresso delll’applicazione. Nel caso in cui il nostro sistema fosse sprovvisto del tool SVN è necessario installarlo. Aprire un terminale e digitare:

svn checkout http://flyback.googlecode.com/svn/trunk/ flyback

Stessa cosa con wget:

wget http://flyback.googlecode.com/files/flyback_0.4.0.tar.gz

Il procedimento di installazione che andrò ad esporvi è stato testato su openSUSE 11.1.

Una volta effettuato il download occorre accertarsi che i pacchetti da cui dipende FlyBack siano installati. In un’installazione standard di openSUSE 11.1 occorre installare solo ed esclusivamente python-gnome: (python-gnome richiederà come dipendenza python-orbit)

sudo zypper in python-gnome

Estrarre l’archivio (che attualmente corrisponde alla versione flyback_0.4.0.tar.gz) digitando:

tar -zxvf flyback_0.4.0.tar.gz

Per avviare FlyBack occorre entrare nella cartella generatasi in seguito all’estrazione:

cd flyback/

e digitare:

python flyback.py

Questa la schermata che vi apparirà all’avvio:

Come potete ben notare la finestra è divisa in due: nella prima parte vengono visualizzate le directory, nella seconda gli snapshot che sono stati effettuati nel tempo. Naturalmente al primo avvio non verranno visualizzate le varie sessioni di backup in quanto il programma deve ancora effettuare la prima.

A questo punto non ci resta che settare al meglio il programma indicando la cartella di destinazione del backup, le directory sorgenti, i files da escludere se ne avessimo l’esigenza la frequenza di backup. Per fare cià aprire il menù a tendina che corrisponde alla voce "Edit" –> Preferenze.

La finestra di configurazione è organizzata secondo 3 sezioni:

  • Storage Location: in cui è possibile selezionare la directory di destinazione del backup;
  • Included/Excluded Directories: in questa sezione è possibile includere o escludere directory dal backup;
  • Backup Schedule:  in cui andremo a determinare la frequenza di backup.

Fatto ciò non ci resta che aspettare l’orario precedentemente indicato e FlyBack provvederà a compiere periodicamente la copia delle directory indicate.

Il processo di configurazione è veramente semplice e immediato tuttavia, è bene precisare quello che è il comportamento della sezione "Backup Schedule". Dico questo perchè, le impostazioni con le quali avremo a che fare ci permettono di impostare vari parametri che in definitiva determinano l’inizio delle operazioni. Prendiamo come esempio la figura sottostante:

Innanzitutto per automatizzare le sessioni occorre spuntare la casella corrispondente alla voce "Automatically" e compilare i campi sottostanti.

Nella figura ho settato solo i parametri riguardanti l’orario: questo significa che le directory  da me indicate verranno copiate, nella destinazione per cui ho optato in fase di configurazione, tutti i giorni alle 21:42.

Se avessi assegnato il valore 1 alla voce "Day of month"  avrei messo FlyBack nelle condizioni di svolgere il suo lavoro il giorno 1 di ogni mese alle ore 21:42.

FlyBack organizzerà le varie copie di backup sistemando i files in directory diverse all’ìinterno della destinazione selezionata, per dare modo all’utente di individuare con semplicità le varie copie e di poterle collocare nel tempo.

FlyBack e il suo metodo di azione risultano sicuramente un’ottimo sistema preventivo contro la perdita di dati.

 

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  • a me non ha mai funzionato.. o meglio.. fa il backup ma non incrementale
  • Si, in effetti il progetto è fermo da Novembre 2007 ma sembra svolgere bene il suo lavoro anche se da qualche problemuccio in fase di configurazione nel momento in cui si impostano le directory.. per lo meno a me ha dato qualche piccolo grattacapo ma nulla di insormontabile.
  • ArTaX
    Mi ha sempre ispirato questo programma (ora faccio backup manualmente con rsync), ma sembra fermo alla versione 0.4 da più di un anno (Nov 2007). Ho paura che il progetto sia "morto" (e io per principio non provo progetti morti)... Qualcuno ne sa di più?
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