Siamo così giunti al termine del lungo cammino che ci ha portato a installare e configurare ad hoc openSUSE 11.0 su ASUS Eee Pc 900.
Bisogna ammettere che il procedimento non è sicuramente dei più sbrigativi ma con un pò di impegno, siamo riusciti a dar vita a questa splendida accoppiata che non può che soddisfare l’utente.
La missione può dirsi completata in quanto tutto l’hardware risponde a meraviglia, abbiamo un sistema operativo che ha tutte le carte in regola per non fare assolutamente rimpiangere Xandros.
Unico neo visibile sin dalle prime battute è la velocità con la quale la macchina carica il sistema fino ad arrivare all’apertura del Desktop Manager.
Proprio il tempo di boot è uno dei punti dolenti: monitorando la situazione con bootchart, si nota che dopo il caricamento dei vari moduli (39 sec) il sistema impiega i circa i 2/3 del tempo totale nel caricamento della sessione grafica KDE4.
Come è possibile constatare, dalla documentazione grafica allegata sulla sinistra dell’articolo, la fase di boot si aggira in termini di tempo attorno ai 39 secondi a cui vanno aggiunti circa 40 secondi per il caricamento di KDE4.
Una conclusione del genere potrebbe far perdere le speranze a qualsiasi utente ma, con mia grande sorpresa, dopo il caricamento completo del sistema KDE4 risulta brillante e abbastanza reattivo.
Dico ciò sulla base delle molteplici prove nelle quali ho messo a dura prova il mio netbook, testando varie distribuzioni ognuna delle quali portava con se qualche fastidioso problema da risolvere e il risultato finale non era dei migliori sopratutto in termini di velocità.
In definitiva la distribuzione perfetta per l’ASUS Eee Pc non ha ancora preso forma.
Una delle note positive è sicuramente contraddistinta dalla possibilità di poter installare "openSUSE 11.0 KDE4 Live" destinando la partizione di root nell’SSD da 4Gb: il sistema installato e aggiornato (con tanto di suite OpenOffice) occupa la bellezza di 2.4Gb.
Questo è un grande vantaggio visto e considerato che la periferica SSD da 4Gb risulta più veloce e rapida dell’altro dispositivo di archiviazione dati che la macchina ci mette a disposizione.
Oltre tutto con qualche accorgimento è possibile recuperare ulteriore spazio da destinare alle applicazioni che necessitano durante le normali operazioni di routine.
Dopo le varie esperienze con le quali abbiamo documentato ogni singola fase della configurazione, openSUSE comunica con l’hardware dell’Eee Pc egregiamente, mettendo in condizione l’utente di navigare, effettuare videoconferenze, redigere documenti, inviare/controllare la posta elettronica e svolgere qualsiasi altra operazione che sia della portata della macchina in oggetto.
I documenti trattati che riguardano i passi necessari alla messa a punto di openSUSE 11.0 su Eee Pc 900 sono, i seguenti:
- Creare una Pen Drive USB bootabile con openSUSE 11.0 (Ottima per Eee Pc e netbook)
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: risolvere il problema legato alla “risoluzione schermo”
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: installazione driver madwifi (Scheda di rete)
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: allungare la vita dell’SSD
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: sospensione nella RAM
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: scheda audio (Alsa) e microfono frontale
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: installazione driver Webcam
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: abilitare l’uso dei tasti funzione
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: ventola e controllo della velocità
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: abilitare il supporto alla CPUFreq
- EeePc 900 & openSUSE 11.0: aggiornare il sistema
Seguendo in ordine cronologico i vari tutorial, passando dalla creazione della USB Stick bootabile alle modifiche di "assestamento", openSUSE 11.0 regnerà sovrana sun netbook.
C’è da ricordare che abbiamo a che fare con KDE4 che alla versione 4.1.3 è sufficientemente utilizzabile in quanto non riporta gravi lacune per quanto riguarda le operazioni di base.
Uno dei problemi più fastidiosi del Desktop Manager è senza dubbio legato all’impossibilità di editare con un’editor grafico, richiamandolo da console, files di sistema che richiedono i privilegi di amministrazione. Speriamo che il bug venga risolto al più presto, per ora abbiamo l’innegabile possibilità di prendere confidenza con altre metodologie tra cui l’uso della linea di comando e dei suoi editor testuali.
A ciò va aggiunta l’impossibilità di poter interagire con dispositivi esterni quali fotocamere digitali.
Naturalmente continueramo a studiare il caso tentando di migliorare ulteriormente la situazione e, se ci sarà partecipazione come è successo in questo caso, i risultati non tarderanno a materializzarsi.













