"Lo schermo nero scompare, sostituito da una scrivania virtuale con grafica accattivante"; succede grossomodo nei primi anni ‘70, protagonista delle vicende l’ultimo ritrovato tecnologico del momento il computer Xerox Alto, degno compare del cinematografico HAL 9000.
E’ grazie all’incremento della potenza dei calcolatori ed a componenti hardware sempre più miniaturizzati ed economici che iniziano ad affermarsi le interfacce grafiche (Graphical User Interface a.k.a GUI); sintomo (tra le altre cose) di una lenta ma inesorabile uscita del mondo dell’informatica da un ambito (prima) prettamente industriale/governativo.
Xerox Alto "in funzione"
L’interfaccia grafica ha come scopo il difficile compito di sorreggere e gestire l’interazione uomo-macchina e lo fa da subito con uno "stile" che avrebbe poi dettato legge negli anni a venire; WIMP, acronimo inglese di "Window, Icon, Menu e Pointing device" (in italiano "finestra, icona, menu e dispositivo di puntamento").
L’interfaccia dello Xerox Alto
Ma la diffusione delle GUI non è stata da subito rapida. Il primo vero ingresso in grande stile, nel mondo dei Personal Computer, lo dobbiamo ad Apple Macintosh che nel Gennaio ‘84 "sforna" Mac OS 1.0. Nella scrivania di Mac OS 1.0 è possibile notare i tratti caratteristici (la barra posta in alto nello schemo) che identificano (di default) anche i moderni sistemi Apple.
Mac OS 1.0
Seguono a breve distanza Amiga con Amiga 1000, lanciata nel Settembre 1985 e Microsoft con Windows 1.0, rilasciato il 20 Novembre 1985.
Desk Amiga 1000
Scrivania di Windows 1.0
Un cambiamento radicale avviene, diversi anni più tardi, con il passaggio da Windows 3.x (3.1-3.2) a Windows 95, rilasciato pubblicamente il 24 Agosto 1995. Il nuovo stile è evidente; la barra ai piedi della scrivania diventa un "must" e avrà fortissime ripercussioni su tutte le interfacce grafiche dei succesivi sistemi Microsoft e non solo…
Windows 3.11
Windows "Chigaco" 95
E qui arriva il nostro amato "Pinguino". Quando Linux iniziò a uscire dall’ambiente dei carbonari…ops…programmatori che lo avevano creato, fu facile notare che il sistema non disponeva di una interfaccia utente che fosse intuitiva e facile da usare. Nascono così KDE (K Desktop Environment) e GNOME (GNU Network Object Model Environment) rispettivamente nel 1996 e 1997.
La prima release stabile di KDE (vedi screen sotto), velatamente ispirata a Win95, vede la luce nel luglio 1998, si tratta naturalmente della 1.0.
GNOME, che con il passare del tempo assumerà toni decisamente più "Like-Mac OS", si presenta al pubblico nel Marzo 1999 (nello screen sotto spicca anche il mitico logo di Red Hat).
Questa "breve storia per immagini" non ha la pretesa, nella sua semplicità, di essere completa. Ogni eventuale screen "originale", foto ed esperienza atta a migliorare l’articolo è (come sempre) ben accetta.
"Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto."
William Ford Gibson – Neuromante -




















