openSUSE: la storia dalle origini ai giorni nostri


OpenSUSE è un progetto open source che viene sponsorizzato da Novell atto a promuovere e diffondere la distribuzione GNU/Linux SUSE.
OpenSUSE è una delle maggiori distribuzioni GNU/Linux, tra le più conosciute ed utilizzate da parte degli utenti che decidono di prendere parte al mondo del pinguino.
Uno dei motivi principali per cui l’utenza, specie quella abituata ad usare Microsoft Windows, decide di migrare a OpenSUSE, riguarda la semplicità della distribuzione dal momento che l’ambiente desktop è "user-friendly". Per questo motivo non risulta difficile ambientarsi ad un nuovo sistema operativo che, seppure molto diverso, in qualche modo appare familiare.

Il sistema operativo in questione è di origine europea e, più precisamente, viene prodotto in Germania.

Le origini di OpenSUSE sono strettamente legate a quelle di SUSE, posto che da essa dipende e che rappresenta la versione OSS (open source software) che comprende solo ed esclusivamente software libero ed è scaricabile gratuitamente. E qui risiede la differenza tra le 2 edizioni, SUSE, infatti, si può ottenere acquistandola e contiene anche alcuni software proprietari.

La prima versione di SUSE che ha potuto usufruire del contributo del progetto openSUSE, è stata la 10.0, rilasciata il 6 ottobre 2005. Fino a quel momento lo sviluppo di SUSE era affidato solamente agli sviluppatori dell’azienda escludendo totalmente ogni possibile aiuto da parte degli utenti e della comunità.

Per comprendere a giungere alla conoscenza della storia di OpenSUSE, dunque, occorre risalire alle origine di SUSE Linux.

Essa, agli albori, si basava sulla distribuzione Slackware. Slackware, fondata da  Patrick Volkerding, si basava essenzialmente sulla distribuzione SLS, ovvero, Softlanding Linux System, ideata e mantenuta da Peter McDonald nel 1992.

SLS è stata la prima distribuzione che conteneva elementi come  e TCP/IP.

SUSE Linux fu fondata nel 1992 da 4 soci e più precisamente, Hubert Mantel, Roland Dyroff, Burchard Steinbild e Thomas Fehr che decisero di mettere su una sorta di gruppo di consultazione Unix assumendosi anche l’impegno di rilasciare regolarmente pacchetti Slackware e SLS oltre a manuali Unix e Linux.

La prima versione in CD di SLS/Slackware fu rilasciata circa 2 anni più tardi, ovvero, nel 1994 e sotto il nome di S.U.S.E Linux 1.0. La sigla SUSE corrispondeva alla frase in lingua tedesca ""Software-und System-Entwicklung" che tradotta in italiano significa "Sviluppo del Software e del Sistema".

Successivamente S.U.S.E Linux fu integrata ad un’altra distribuzione: Jurix, fondata e mantenuta da Florian La Roche e basata anch’essa su Slackware.

In tal modo, dopo qualche anno, precisamente nel 1996, fu rilasciata la prima vera distribuzione: S.U.S.E Linux 4.2. Con il passare del tempo S.U.S.E Linux ha mutato il suo nome eliminando, tra una lettera e l’altra i puntini ed indicando che non si tratta più di un acronimo ma di un vero e proprio nome: SUSE.

Nel corso degli anni SUSE Linux ha incorporato aspetti della distribuzione Red Hat Linux, come ad esempio gli RPM, ed è per questa ragione che si è diffusa la falsa credenza che SUSE abbia preso origine da Red Hat.

La voglia di emergere e di farsi strada è sorta con impeto dando dimostrazione di tutto ciò attraverso il rilascio di SUSE Linux Enterprise Server nel 2001 allo scopo di ottenere popolarità.

    

Qualche tempo dopo entrò in scena Novell che il 4 novembre 2003 annunciò le sue intenzioni di acquistare e prelevare SUSE Linux. Le trattative si chiusero qualche mese dopo, quando a gennaio del 2004, Novell comprò SUSE Linux e durante un convegno annuale dell’azienda stessa, il BrainShare, annunciò che Yast2, di proprietà di SUSE, sarebbe stato rilasciato sotto licenza GPL.

Novell ha senza dubbio cambiato il volto di SUSE offrendo alla distro nuovi spunti e nuovi slanci e cambiandone le sorti.

Nel 2005, infatti, l’azienda ha esternato il suo desiderio a rendere SUSE più aperta nei confronti della comunità e degli utenti facendo in modo che il progetto SUSE Professional diventasse più aperto.

Nasce così OpenSUSE, un progetto in continuo sviluppo grazie, in larga misura, all’ampio contributo da parte della comunità e dei numerosissimi utenti che partecipano assiduamente. Grazie alle scelte prese da Novell OpenSUSE si è largamente diffusa e ha riscosso enorme successo accaparrandosi la simpatia di un vasto pubblico entusiasta.

L’iniziativa di Novell ha reso un codice già di per sè aperto, ancora più open rispetto al passato in cui comunque, si faceva uso di software open source. Nello stesso tempo si è offerta la possibilità agli utilizzatori del sistema operativo di partecipare in prima persona allo sviluppo dei lavori. Rispetto al passato sono cambiate dunque molte cose e se in precedenza la fase testing rimaneva relegata alla ristretta cerchia di sviluppatori, oggi il cosiddetto "beta testing" è un processo aperto a tutti.

A partire dalla versione 10.0, quindi, tutti hanno potuto partecipare al beta testing agevolando, in tal modo, un’evoluzione strepitosa della distribuzione.

Novell si è allineata a tutte le altre aziende che rilasciano distribuzioni open source offrendo agli utenti la possibilità di scegliere una versione gratuita scaricabile dal web, OpenSUSE appunto, e una a pagamento boxed edition, ovvero SUSE.

La mascotte che contraddistingue SUSE è un camaleonte comunemente considerato un geco battezzato Geeko.

Attualmente openSUSE è arrivata alla versione 11.0 ed è previsto entro pochissime settimane l’arrivo della 11.1.

In larga parte il successo di OpenSUSE è legato alle sue grandi potenzialità che la rendono la distribuzione ideale per utenti sia alle prime armi che esperti.

Per quanto riguarda le caratteristiche principali del sistema operativo, occorre menzionare:

  • Il potentissimo YaST, un’applicazione per la gestione del sistema usato da openSUSE come centro di controllo;
  • Xen, VirtualBox, KVM e Qemu come software dedicati alla virtualizzazione;
  • AppArmor che conferisce diritti alle applicazioni in base al loro funzionamento e a come interagiscono con l’ambiente;
  • KDE che corrisponde ad un ambiente desktop;
  • GNOME che è un altro desktop environment;
  • OpenOffice.org, famosa suite office simile e sostituibile a Microsoft Office;
  • Compiz-Fusion, ovvero, un desktop 3D che gira su Xgl o AIGLX;
  • Beagle, un desktop search
  • E molto altro ancora.

OpenSUSE è scaricabile gratuitamente da qui.

 

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  • Robynica
    Che vergogna ho combinato? :D
  • iced
    Ciao, l'articolo è ottimo... attenzione agli ORRORI ortografici... :-))

    iced
  • @ Moro:
    Magari saresti gentilissimo!!!!!
    Benvenuto Moro.
  • Moro
    Non uso Suse pero' dovrei avevere un live cd di Suse 7 a casa se lo trovo faccio una foto e ve la mando :)
  • Roby
    Grazie! beh se Ubuntu in qualche modo non riesce a soddisfarti, cosa ne dici di provare OpenSUSE! ;) Qui trovi tutto il sostegno che ti serve!
  • Devo dire che da un pò di tempo a questa parte guardo il geko verde con un aria un po meno ingrugnata :)

    Non sono addentro al mondo opensource da molto tempo.
    Da abbastanza tempo per rendermi conto di quanto accattivante il progetto opensuse sia accattivante.
    Da troppo poco invece per capire le reali strategie di Novell. e le problematiche legate ai legami tra essa e microsoft.

    Sfrutto Ubuntu in questo momento. Purtroppo la ritengo ua distro infsufficiente per permettere ad un utente medio (io) di sfruttare al massimo KDE 4.X

    Le tue righe sono state molto interessanti comunque.
    Saluti :)
  • Roby
    Detto fatto Deckard, ho provveduto! Ho inserito le immagini che mi hai fornito! Grazie 1000!
  • Roby
    Mi sono persa qualcosa!!! Grazie per le immagini Deckard, se oggi avremo abbastanza tempo le integreremo nell'articolo con molto piacere!
  • Deckard ha scritto:

    Ho come l’impressione che il messaggio coi link sia stato considerato spam. Fatemi sapere.
    Ciao


    Ottima impressione.. ho provveduto a ripescarlo.
    Grazie Deckard, li integreremo al più presto.
  • Deckard
    Ho come l'impressione che il messaggio coi link sia stato considerato spam. Fatemi sapere.
    Ciao
  • Deckard
  • Roby
    E perchè no?! Certamente mi farebbe piacere e se le fai le integriamo per bene nell'articolo! Grazie! ;)
  • Deckard
    A parte tutto, se vuoi delle foto decenti di quel materiale, le faccio.
    Bye
  • Roby
    Grazie per l'aiuto!! ;)
  • Deckard
  • Roby
    Beh ragazzi, che dire, mi sono appassionata pure io mentre scrivevo questo articolo, facendo parte della comunità da non molto ne sapevo sicuramente meno di tutti voi! Peccato che non sono riuscita a trovare le immagini che desideravo...anzi se qualcuno di voi riesce a trovarne qualcuna sarò ben lieta di integrarle nell'articolo! :D Suggerimenti, notizie in più...tutto più che ben accetto!!!
  • robermann
    Molto utile, grazie!
  • gigigno
    Si, bella biografia, brava!
    L'unica piccola imprecisione: non esiste solo una versione Suse a pagamento, ma proprio la Opensuse boxata, con manuali e 90 giorni di supporto.
  • Andrea
    Abbiamo decretato che Baegle non è sta gran "figata" eheheh comunque bella la biografia di suse, molte cose nn le sapevo nemmeno io eheheheh! e brava Roby! :D
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