Può una certificazione Linux permetterti di ottenere un posto di lavoro? La risposta è "Probabilmente".
In effetti esiste una moltitudine di certificazioni Linux: si va dalla così detta RHCE (Red Hat Certified Engineer) alla NLCE (Novell Linux Certified Engineer) passando per quelle più generiche addette all’amministrazione di un sistema Linux come per esempio LPIC-1 (Linux Professional Institute’s entry-level).
Possedere una di queste certificazioni qualifica l’utente come Professionista che ha raggiunto un dato livello.
Quanto si ritiene che siano utili ai fini di conseguire un lavoro in questo campo?
Il quesito è stato posto a David Strokes, dipendente non chè manager della rinomata azienda SUN’s MySQL, il quale afferma: "Sono lieto di vedere una certificazione LPI o Red Hat ma non rappresenta un prerequisito. E’ necessario capire quanti sistemi Linux/Unix il candidato sia in grado di gestire, di configurare e di usare. Inoltre occore valutare, il tempo speso, il livello di esperienza e il tipo di problemi che sono stati affrontati con risvolto positivo. Parte del gioco è sicuramente legato al tipo di background e al percorso che l’utente si lascia alle spalle."
Questa è solo l’opinione di David Strokes dal momento che in generale, prerequisito fondamentale è rappresentato dal possesso di almeno una delle certificazioni in questione.
Nicholas Accada, amministratore Linux e specialista delle infrastrutture di rete di Nokiam, all’interrogativo precedente prende questa posizione: "L’unico certificato che tengo in considerazione è RHCE (Red Hat), gli altri li ritengo inutili."
Accada, che non è in possesso di alcuna certificazione, aggiunge: "Dipende dal manager che si occupa delle assunzioni. Tuttavia i manager che conoscono Linux guardano sempre oltre e preferiscono il tipico approccio del ‘Cosa si è in grado di fare’".
Accada non è l’unico a focalizzarsi su RHCE e le sue certificazioni relative, ovvero, le così dette Red Hat Certified Administrator (RHCA).
Jim Wildman, ingeniere che lavora per la JPMorgan Chase, ha affermato: "Nell’ambito Linux l’unico certificato di cio io tenga conto è RHCE/RHCA. Persino il candidato in suo possesso sarà messo duramente alla prova per verificare che il test sia stato superato in maniera legittima. Sono molto più interessato a ciò che il candidato sa fare piuttosto che ai test che ha superato."
Un certificato spesso ha un elevato valore se e quando ci si relazione con un manager di assunzione o con l’ufficio delle risorse umane che non sono direttamente coinvolti nel lato pratico del lavoro vero e proprio. In effetti il candidato per ottenere questo tipo di occupazione dovrebbe essere in grado di risolvere problemi legati alla rete, alla gestione del sistema e dei programmi di monitoraggio. In definitiva dovrebbe essere versatile e capace di addattarsi a quelle che sono le esigenze del momento.
Le potenzialità dal candidato devono essere dimostarte attraverso capacità reali e concrete quindi non deve necessariamente possedere una certificazione.











