Da qualche tempo si discute molto sull’argomento riguardante i cosiddetti "netbook", piccoli computers portatili la cui nascita è dovuta ad ASUS che ha inaugurato questa nuova classe di dispositivi attraverso il suo Eee PC, oggi disponibile in diversi modelli.
Come ben sappiamo, le orme tracciate da ASUS sono state seguite da numerose altre aziende, sicuramente grazie al successo riscosso da questi mini-portatili.
Il pubblico è rimasto immediatamente affascinato non soltanto dalle piccole dimensioni di tali dispositivi, ma anche dai costi effettivamente ridotti.
Dopo che la "netbook-mania" ha investito gli USA, anche l’Europa è stata investita da questa corrente di novità e moltissimi utenti si sono dati subito all’acquisto non appena hanno potuto.
Le polemiche e le controversie a riguardo sono parecchie, tirando le somme ed indagando sullo status della situazione, emerge che dopo i primi entusiasmi iniziali sorgono malcontenti.
Naturalmente i pareri a riguardo sono innumerevoli e in linea di massima possiamo stabilire 2 "schieramenti": da una parte c’è chi si ritiene ampliamente soddisfatto del proprio acquisto e dall’altra c’è chi invece parla di pentimenti e fallimenti.
Bisogna ammettere che un netbook ha delle potenzialità leggermente limitate rispetto ad un normale desktop o laptop.
La maggior parte degli utenti che hanno acquistato un dispositivo di questo tipo, ha affermato di averlo fatto perchè il prezzo era allettante.
Altri hanno invece assecondato le richieste dei loro figli attratti da una parte dalle piccole dimensioni del marchingegno e dall’altra dalla possibilità di usufruire di un computer personale senza doverlo dividere con gli altri membri della famiglia.
Una buona fetta degli acquistatori di un mini-notebook, sono stati attratti dall’idea della possibilità di far girare Linux sul dispositivo.
Dall’indagine è emerso che in buona parte gli utenti sono rimasti per così dire delusi, almeno quelli che si aspettavano miracoli dalla "new-entry": difficoltà con le periferiche come macchine fotografiche, stampanti e quant’altro, limitatezza del sistema operativo, ecc.
In effetti, mi sono resa conto che almeno per quanto riguarda Linux nessuna distribuzione o quasi è arrivata ad un ottimo punto.
In altre parole, sono state create delle distro adatte a questi mini-notebook ma ognuna di queste sembra che ancora non sia stata perfezionata o potenziata al 100%.
Guardando l’altra faccia della medaglia, bisogna ammettere anche la comodità di tale tipo di dispositivi. Certo non ci si possono aspettare miracoli nè tanto meno si può pensare di sostituire un notebook ad un normale pc ma se pensiamo che quando usciamo, a seconda delle nostre esigenze, possiamo infilare in tasca un computer..beh credo di lasciare intendere molto.
Sono state fatte altre indagini negli USA in alcune classi di studenti ed è emerso che in una classe di 25 alunni, 25 su 25 si sono dichiarati entusiasti per la possibilità di prendere appunti così comodamente in aula.
E non solo. Alcuni hanno dichiarato che è preferibile utilizzare la versione di Windows XP sui loro dispositivi, altri invece hanno affermato che un sistema Linux va più che bene considerando che si possono anche ovviare i costi di licenza e quant’altro. Anche nel caso dell’EEE Pc, infatti, acquistando un dispositivo con Linux allo stesso prezzo si ottiene una macchina con maggiori potenzialità quali per esempio un hard disk con maggiore spazio ed altro.
Ammettiamo di voler compiere un’indagine nostra, cosa pensano gli utenti in possesso di un mini-notebook? Quale può essere il bilancio a vostro avviso? Negativo o positivo? Siete pentiti del vostro acquisto? Cosa ne pensate in merito?
Aspettiamo pareri con ansia.











