Esiste qualcosa di curioso che riguarda le aziende che producono software e che operano nell’ambito dell’open source.
Sebbene esse si mostrino competitive in determinati settori, la licenza open source che utilizzano li rende anche partner.
In altre parole, ciò significa che tali aziende sono autorizzate ad utilizzare codici di altre compagnie se lo desiderano.
Più un’azienda divente forte, più codici produce e più il codice stesso è messo a disposizione di tutti, incluso le compagnie rivali.
In tal modo, ognuno si ritrova in possesso di un interesse acquisito nella crescita della base del codice in quanto esso diventa "proprietà" comune, tutti possono migliorarlo e tutti possono farne uso.
Contro questo contesto disegnato, si pone Novell che occupa una posizione alquanto anomala.
Di tutte le aziende che offrono e curano distribuzioni Linux, Novell (che si occupa di OpenSUSE e SUSE) si distanzia in quanto ha deciso di lavorare in collaborazione con Microsoft nel tentativo di colmare quell’enorme gap che intercorre tra i due mondi.
Giusto per citare un esempio, ricordiamo gli accordi presi da Novell e Microsoft per potenziare la virtualizzazione di Windows su Linux e viceversa.
Tentare di costruire un ponte che colleghi i due mondi, quello open e quello proprietario, non è necessariamente un male.
Tuttavia molte aziende che si occupano di open source vedono di cattivo occhio questa cooperazione ritendendo addirittura che Novell voglia andare in soccorso al nemico per eccellenza dell’open source: Microsoft.
E la situazione sembra che sia ulteriormente peggiorata quando Novell ha annunciato un nuovo programma per favorire il passaggio a SUSE Linux Enterprise Server per gli utenti Linux.
Staremo a vedere come reagisce la comunità alle azioni intraprese da Novell.












