Dopo questa lunghissima pausa che separa il tanto atteso esordio di openSUSE 11.2 dal rilascio di openSUSE 11.1, finalmente ci siamo quasi e ormai mancano solo pochi giorni all’uscita di questa versione che attendiamo con ansia da quasi un anno.
Come ho già avuto modo di dichiarare durante questi lunghi mesi, le novità introdotte sono tantissime, a partire dalle recenti versioni di KDE e Gnome, passando per i filesystem quali Ext4 e btrfs (anche se quest’utlimo è stato solamente introdotto, ma sconsigliato per l’uso specie sulla partizione "/").
Ho già avuto modo di sottolineare come le macchine più datate sembrino quasi risorte grazie alla versione in questione, almeno così pare con la mia obsoleta macchina da test, forse per via del nuovo Kernel 2.6.31, forse per il preload abilitato di default o il fast-boot che è una scheggia.
In più abbiamo visto come in openSUSE 11.2 ci saranno più versioni dello stesso kernel che potremo scegliere (o il sistema sceglierà per noi) in base all’utilizzo, e mi riferisco al Kernel Pae, Desktop, RT, ecc, di cui mi preme sottolineare ancora il nuovissimo Kernel-Desktop, compilazione studiata per esaltare al massimo le prestazioni dei nostri desktop.
E come ultimo (ma si tratta essenzialmente di una questione estetica) mi piace molto la scelta dei colori e dei temi usati in KDE all’interno della schermata di boot e di caricamento.
Passiamo ora alle note dolenti, l’unico aspetto negativo non ancora eliminato, (ma è gia stata segnalata e assegnata per essere risolta) riguarda la mancata possibilità di editare un file di systema tipo "samba.conf" quando si è connessi come utente ed il file si apre da dolphin in modalità super-user (https://bugzilla.novell.com/show_bug.cgi?id=450203). Tuttavia confido nella risoluzione a breve.
Non ho riscontrato nessun altro problema grave anche se ma la grande prova sarà affrontata quando si installerà il sistema su altre tipologie di macchine.
Cosa posso aggingere ancora, se non un pensiero mio personale: credo che openSUSE 11.2 ci regalerà molte soddisfazioni, e credo che molti utenti rimarranno piacevolmente sorpresi da questa versione.
Con questo concludo questo ciclo di articoli dedicati a questa distribuzione durato quasi un anno, ma ritengo che ne sia valsa la pena, ora non ci rimane che attendere pochi giorni e poi finalmente goderci il prodotto finale previsto, secondo i tempi dettati dalla roadmap, per il 12 novembre.











