Software 3D e Linux
Il mio interesse per il mondo dei computer si è scatenato dopo aver visto all’azione software come Imagine 3D, Real3D e Lightwave sugli Amiga dei miei amici.
Vista la validità del principio scientifico di Moore, oggi si può godere di tempi di calcolo molto piccoli rispetto alle "ore" di attesa che a quei tempi richiedeva il rendering di un singolo fotogramma.
Pur occupandomi d’altro, oggi rimango ancora particolarmente affascinato dalle nuove uscite cinematografiche di film prodotti dalla Pixar (e similari).
Lo so che nel nostro mondo esistono software opensource come Blender, ma la cosa che mi colpisce è che oramai l’attenzione alle piattaforme Linux diventa elevata anche da parte delle software house che ben poco hanno a che fare con il software libero.
Probabilmente molti appassionati del settore sapranno che da qualche tempo è disponibile per Linux il software commerciale Maya da poco acquistato dalla Autodesk.
Il software è uno dei più utilizzati per realizzare questo genere di pellicole. Hanno pensato di rendere disponibile anche una versione "non windows" e questo fa riflettere (non tanto in fondo). Abbattimento dei costi ? Maggiori prestazioni ? Non lo so.
L’opensource è sicuramente il motore della nostra comunità ma anche queste notizie, a me personalmente, fanno piacere. Magari in futuro qualcun’altro farà la stessa cosa…Adobe per esempio
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Ottobre 6th, 2008 at 21:11
Ciao Massimo,
la tua sicuramente è una di quelle riflessioni che rispecchiano quella che è la situazione attuale in merito a questi tipi di software.
A mio avviso i grandi produttori si sono accorti della validità di questi software che oltre a garantirgli un’ottimo prodotto riescono ad abbattere una buona percentuale dei costi di produzione.
Un’esempio è Shrek 3 che è stato interamente prodotto mediante l’utilizzo di computer muniti di sistema operativo GNU/Linux.
Ottobre 6th, 2008 at 21:55
Quoto, ormai l’argomento diventa sempre più attuale e maggiormente discusso. L’open source si fa strada. I software prodotti non sono certo male e bisogna anche aggiungere che in misura sempre crescente si riesce a rimpiazzare software proprietari. Chiaro, io sono certa che molto spesso non si tratta di una questione di “ideali” ma di grande risparmio…almeno per quanto riguarda le scelte di alcune aziende! E sono anche convinta del fatto che in certi casi i risultati raggiunti dai software open source non sono ancora al pari di quelli proprietari. Tuttavia si stanno facendo passi da gigante e speriamo che si continui verso questa direzione.
Me lo auguro..ce lo auguriamo!