Ubuntu 8.10 “intrepid ibex” nuove caratteristiche ed impressioni


Come ogni sei mesi gli sviluppatori di Ubuntu hanno rilasciato una nuova versione, questa volta è il turno della 8.10. 
Canonical (società privata fondata dall’imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth)  dopo averci abituati a "Gibboni Coraggiosi" ed "Aironi Audaci" questa volta punta in alto presentandoci uno "Stambecco Intrepido" (Intrepid Ibex) che ha tutte le carte in regola per dimostrarsi all’altezza delle aspettative.
Numerose le novità introdotte in questa versione:

Supporto per dispositivi 3G

Gli sviluppatori in questa nuova versione hanno cercato di concentrarsi maggiormente sul miglioramento della connettività del sistema operativo,  questo per far fronte ad un mondo che ormai è “always connected”. 
Oltre al supporto per i dispositivi 3G è stata introdotta una nuova versione di Network Manager che è sensibilmente migliorata sia in termini di stabilità che in termini di facilità di configurazione. Inoltre è stato semplificato il supporto per connessioni PPOE.

 

Sistema Operativo su Usb Drive

In questa nuova versione è stata introdotta un utility che ci permette di creare una copia avviabile del proprio sistema operativo in una chiavetta usb, e che ci da la possibilità di inserire al suo interno sia le impostazioni di configurazione che i documenti presenti sul nostro pc.

Questa nuova funzionalità è sensazionale se pensiamo al fatto che da adesso potremmo lavorare in qualsiasi postazione come se fossimo a casa.

 

Sessione Ospite

Altra novità introdotta è la possibilità di creare un utente guest, che permette di far accedere nuovi utenti sulla nostra postazione senza che questi intacchino i nostri file.

 

Directory protette da password

Tramite l’utilizzo di una nuova utility (ecryptfs) è possibile proteggere le nostre directory tramite password cosi da tenere protetti i nostri documenti più importanti
Oltre a queste novità Ubuntu 8.10 si avvale della nuova versione Gnome, la 2.24, e di un ampliamento per quel che riguarda il riconoscimento dell’hardware.
Secondo un mio parere , dalle prime impressioni la nuova versione risulta più veloce nell’avvio  e hardware che non mi veniva rilevato (Wifi Atheros e Bluetooth) adesso mi viene riconosciuto automaticamente.

Non è stata introdotta 3.0 di Openoffice sui repository Synaptic ma è possibile installarlo aggiungendo manualmente i repository di terze parti.
Altra considerazione, nelle versioni beta che si sono precedute prima del rilascio, era presente la modalità “Avvia ultima configurazione funzionante” che doveva essere una delle novità e che è inspiegabilmente sparita nella versione ufficiale.
Infine è stato aggiunto un nuovo tema “Human Dark” che personalmente mi piace di più rispetto al precedente.

 

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  • Luptor
    Per il momento sono rimasto piacevolmente colpito da questo "stambecco intrepido". Dopo aver utilizzato una buona 7.10, la lts 8.04 non mi aveva convinto più di tanto, mostrando qualche difettuccio già dalle prime fasi post-installazione. Con questa distro devo dire che Canonical ha fatto un ottimo lavoro. Unica pecca di ubuntu (che cmq rimane il punto di forza per moltissimi new-bie) è la sua estrema facilità di utilizzo che non spinge l'utente ad approfondire (possibilità che cmq non nega affatto).
  • Ciao whitespank,
    grazie per la pubblicazione; articolo ben fatto e coinciso.
    Devo ammettere che Ubuntu l'ho solo utilizzata per sfizio e non ho le competenze per poterla paragonare ad altre versioni. Fatto sta che proprio grazie a questo articolo vengo a conoscienza di alcuni tools veramente fantastici come ecryptfs e la possibilità di creare la copia su USB Stick... In pratica? La penna usb contiene il sistema operativo (quindi bootabile) con tutte le impostazioni dell'utente su cui è stata creata?
  • ubuntu continua a non dirmi nulla...

    tolta la possibilità di creare una versione bootabile per usb, che non è nemmeno una grandissima novità.. (kiwi vi dice nulla??)

    no trovo nulla di così eclatante.. a iniziare dalla possibilità di mettere le password alle cartelle.. è una cosa che onestamente mi da fastidio, vuol dire non aver capito niente dei permessi unix...

    la sessione ospite... mica l'ho capita sta cosa... creare un utente chiamato guest, magari senza password e con permessi ridotti all'osso.. uao grandissima novità.. bha... onestamente non vedo nulla di più rispetto ad altre distribuzioni
  • @Anubisg1

    Quello che dici è sicuramente valido e approvabile per non dire giusto. Voglio far notare solo questo piccolo particolare che, forse spiega anche la differenza di popolarità (openSUSE vs Ubuntu): a mio avviso il fatto di mettere in condizione l'utente di gestire le operazioni più complicate, o che richiedono un minimo di requisito, da ad Ubuntu quella marcia in più. Ora non voglio difendere/offendere Ubuntu ma credo che una delle sue armi migliori possa essere riconosciuta nella sua organizzazione che la porta ad essere user-friendly.
  • Ciao!
    molto interessante quello di cui si diceva negli ultimi commenti,
    ho letto spesso e discusso con altre persone su quale sia la distro migliore o su una ipotetica e strampalata classifica della miglior distribuzione... senza dilungarmi in inutili teorie, posso dire di aver provato varie distribuzione e quello che mi ha fatto orientare verso ubuntu è stata il notevole supporto della comunità e la presenza di un wiki ben fatto.
    nonostante questo devo dire che, stando a quello che ho visto, la stabilità di una debian non può essere paragonata ancora ad un qualsiasi rilascio di *buntu, ma devo ammettere che non ho esigenze particolari!
    non c'è niente di più in ubuntu rispetto ad altre distribuzione, l'unica differenza è appunto l'esperienza di user-friendly che sia per un utente alla prima armi sia per un utente più esperto velocizza molte cose, come appunto dicevo riguardo al wiki..
    ma è vero anche che l'ignoranza dei permessi può far vedere il tool di cui si parlava sopra una grande cosa, generalmente gli utenti *buntu non sempre conoscono bene come è strutturato un sistema *nix proprio a causa di questa facilità di utilizzo...
  • La differenza è tutta concentrata in questi ultimi messaggi... la comunità che ruesce a sopperire alle mancanze dell'utente alle prime armi e l'interfaccia user-friendly. Detto ciò sono orgoglioso e mi trovo benissimo con openSUSE che mi da spesso la possibilità di approfondire certi argomenti, di capirne altri e di fare tutto ciò che mi va di fare... e perchè no anche con immediatezza.Poi è ovvio, utilizzare un tool per impostare dei permessi o gestirli manualmente è un modo diverso di arrivare allo stesso punto... con la sola differenza che nel secondo caso arricchisci il tuo bagaglio che non è soca da poco. Ancora una volta direi che dipende dai gusti e dalle proprie esigenze dell'utente.
  • ho installato ubuntu per vedere questo "magnifico tool" in grado di mettere le password...

    bhè una considerazione...

    ma come (e qui scappa la parolaccia) si fa???

    no l'ho trovato da nessuna parte :(
  • Luptor
    @Anubisg1

    da terminale digita:

    sudo aptitude install ecryptfs-utils
    ecryptfs-setup-private
  • non è una cosa "out-of-the-box" allora... grazie vediamo un pò cosa esce

    p.s. aptitude? non era apt-get?
  • Luptor
    come meglio preferisci...per ora, hai fini ultimi dell installazione, non è importantissimo.
  • p.s. ma per curiosità.. cosa cambia con l'ecryptfs disponibile in suse e in tutte le altre distro? hanno fatto modifiche particolari o cosa?
  • Andrea
    scusatemi, forse non ho capito bene ma questo tool agice sulla singola cartella creata in un qualsiasi filesytem, oppure è un filesystem criptato e questa utility aiuta a crearlo magari in qulache modo virtuale (passatemi il virtuale)

    se è la seconda opzione potrebbe essere interessante se invece è la prima ipotesi, urge un corso di utenti gruppi e dirirtti ;-)

    MAndi
  • NeoSlack
    Come ad ogni release, ho voluto provare la nuova Ubuntu, visto che quando parlo con i miei amici di qualcosa voglio sapere di cosa sto parlando. L'ho provata per compararla a quella che abitualmente utilizzo: Mandriva 2009.


    Ho assaggiato la Ubuntu 8.10 in un test così composto:
    1) utilizzo live CD per vedere le principali caratteristiche
    2) installazione
    3) utilizzo versione così installata per vedere eventuali differenze con la live.

    1 live)
    PRO:
    - funziona tutto l'hw provato (rete e display, non ho pretese qui)
    - non ho avuto i kernel panic ripetutamente avuti con la 8.04
    CONTRO:
    - impossibile accedere come client a condivisioni samba, neanche dopo aver installato i pacchetti necessari (cosa che comunque ho dovuto fare io a mano)

    2 installazione)
    PRO:
    - bella interfaccia, i particolari (colori, disposizioni, testi di spiegazione) di Ubuntu mi sono sempre piaciuti
    - nessun problema rilevato (sulla 8.04 non arrivava alla fine)
    CONTRO:
    - non permette la scelta dei pacchetti da installare
    - il partizionatore non guadagna la sufficienza. a. vengono resi configurabili alcuni parametri tecnici che si potrebbe avanzare di presentare (primary o extended partition) b.l'interfaccia è migliorabile, ok la barra grafica, ma non è cliccabile, e la lista delle partizioni è una semplice tabella, non è il massimo dell'usabilità. Qui Mandriva (già da alcuni anni) ha da insegnare.
    c. non ho testato l'auto partizionamento, ma se è come nella 8.04 che non prevedeva una partizione separata per le home significa che le cose non sono state aggiustate.

    3 utilizzo da installato)
    PRO:
    - condivisioni samba accessibili
    - stesso sistema della versione live, senza sorprese


    4 in generale)
    Se il sistema che si vuole usare verrà usato per configurare il mouse e la tastiera, gli effetti grafici, usare openoffice e collegarsi alla rete, la Ubuntu è il vostro sistema.
    Se volete fare qualcosa di più, tipo gestire condivisioni (client e server) NFS, o configurare servizi più evoluti della semplice condivisione client samba (firewall. posta, database, ecc), Ubuntu non fa per voi in quanto rimanda all'uso della console.
    NB: la comparazione è stata fatta avendo in mente una distro desktop-oriented come Mandriva, che non ha assolutamente velleità da server.
  • gigigno
    appunto, ubuntu fa 4 cose e viene spacciata per user-friendly, se ti tocca (e prima o poi ti tocca) fare qualche configurazione diventi uno scribacchino e devi buttar giù kilometri di riga di comando per ogni beli..ta; con suse fai quasi tutto da tool grafico, senza stare a compilare tomi. ubuntu è friendly, basta che non lo disturbi mentre dorme
  • @ gigigno

    firmo e controfirmo ;)
  • @Gigigno

    Sicuramente anche la tua battuta non fa una piega resta sempre il fatto che c'è l'utente che usa ubuntu e non apre mai la console, quello che la utilizza quando serve e chi cerca di utilizzarla sempre o spesso per imparare a cavarsela in ogni modo.
    Tra gli utenti che non aprono mai la console, perchè si sentono a disagio, una buona metà abbandona linux.
  • whitespank
    Io studio ingegneria informatica, con questo voglio dire solo che del pc ne faccio un uso un po piu avanzato rispetto ad aprire solo openoffice, e ubuntu ha risposto sempre alle mie esigenze, sia perche è intuitivo e sia perche per qualunque problema c'è a disposizione tantissimo materiale, cosa che non è per niente da sottovalutare.
  • whitespank
    Per quanto riguarda le nuove funzionalità, non vedo nulla di male per esempio nell'introduzione delle cartelle protette da password, d'accordo ci sono i permessi, però mettetevi nei panni di un utente "normale"...vagli a spiegare come funzionano i permessi!!Lo scopo che si prefigge ubuntu è quello di rendere linux alla portata di tutti...e secondo me non c'è niente di piu bello che far capire all'utente che oltre ad esserci windowz e tutti i suoi applicativi a pagamento vi è anche l'alternativa che è anch'essa semplice da utilizzare e che sopratutto non costa niente e che nessuno mai ti verrà a bussare a casa per controllare il tuo pc.
  • Effettivamente occorre mettersi nei panni degli sviluppatori e capire a fondo quelle che sono gli obiettivi del progetto... Credo che Ubuntu abbia pienamente rispettato la sua linea dando all'utente, che di Linux conosce solo "l'immagine del pinguino", la possibilità di avere un ottimo approccio. Ci tengo a precisare che sto bene con openSUSE e potrei cantare fino a domani se cercassi di mettere in luce quelle che per me sono le qualità del camaleonte... ma se c'è una cosa che non farò mai è puntare il dito verso un'altra distribuzione paragonandola ad altre.
    La scelta della propria distribuzione secondo me è dettata solo dal modo in cui essa soccombe all'esigenza dell'utente: sono 10000 i motivi che possono portarti a utilizzare una distribuzione Linux e si potrà discutere di migliore o peggiore solo ed esclusivamente nel caso in cui gli utenti oggetto del battibecco avessero la stessa identica esigenza.
    Non so se sono riuscito a spiegarmi... :D
  • come dice crismon la scelta della distribuzione è soggettiva però di fatto, ubuntu crede di scoprire l'acqua calda ad ogni release, senza apportare nulla di significativo.

    come distribuzione è sicuramente la meglio integrata in gnome, mentre le sorelle (kubuntu e xubuntu) sono di fatto di serie b
    tra le altre cose spacciano per novità cose che esistono senza innovarle, vedi sto fatto delle delle password. è stato presentato (almeno qui) come una innovazione di ubuntu 8.10, peccato che ecriptfs, è un programma che esiste da molto ed è disponbile nei repository di TUTTE le distribuzioni.
    per i permessi poi, se non li si vuole imparare non si vuole usare linux, i permessi sono alla base del mondo UNIX, e da studente informatico dovresti saperlo.

    credo inoltre che anche un utente con problemi mentali riesce a capire che si assegnano SEMPRE i permessi di lettura/scrittura/esecuzione al proprietario del file/ ad un determinato gruppo o a tutti... non credo sia così difficile

    il riconoscimento hardware? quanto è dovuto allo sviluppo da parte di ubuntu e quanto è presente direttamente nel kernel linux (e quindi uguale a tutte le distro che usano lo stesso kernel o superiore?)

    i problemi con la versione a 64bit non ne parliamo... è un discorso troppo luyngo da riportare qui, se vuoi ti spiego il perchè non ci sono problemi.

    la documentazione ... bhè ormai è diventato un circolo vizione, essendo la distribuzione più usata... rispetto alle altre, MA NON è LA DISTRIBUZIONE CHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI UTENTI LINUX UTILIZZA, allora trovi ovviamente più documentazione.

    il perchè sia la più usata, onestamente non lo so, ma il fatto che lo sia non la rende automaticamente la migliore (vedi windows)

    ubuntu ha il pregio di attirare l'attenzione su linux, ma per il resto, bhè non la vedo diversa a tante altre distribuzioni linux, ed anzi in molti casi la vedo mancante
  • Ciao a tutti... c'è qualcuno che riuscirebbe a risolvere un problema con java nella 8.10? Siamo un gruppo di persone che utilizzano una piattaforma in java per il trading online (si chiama T3 di intesatrade) su ubuntu, ma nella nuova versione 8.10 questa non parte... o meglio... parte a metà... leggete questi 3d per capirci meglio... se siete interessati... grazie in ogni caso

    http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.p...

    http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.p...

    oppure

    http://sntperformance.blogmarket.it/2008/11/01/...

    http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,2297...

    grazie mille in ogni caso
  • Luptor
    @Anubisg1
    "ubuntu crede di scoprire l’acqua calda ad ogni release"

    Questo è parzialmente vero. Effettivamente molte volte vende "aria fritta" e la traveste da novità assoluta (e non relativa per la propria distro); ma con questa 8.10, Canonical ha messo subito in chiaro che sarebbe stata una relase di "consolidamento", senza nulla di veramente nuovo rispetto alla 8.04 (a mio avviso al di sotto delle aspettative).

    "il perchè sia la più usata, onestamente non lo so[...]"

    Il perchè sia la più usata non è difficile da intuire (NON STO AFFERMANDO CHE SIA LA MIGLIORE ^^); Ubuntu si è andata ad inserire nel vuoto lasciato dall'ex Mandrake (che ha passato un periodo non certo roseo alcuni anni fà); puntanto tutto su una accoppiata "livecd+intallazione" decisamente semplice (che è quello che il new-bie cerca). I finanziamenti di Mark S. e le scelte di gestione evidentemente oculate han fatto il resto.

    "ma il fatto che lo sia non la rende automaticamente la migliore (vedi windows)"

    Non posso che essere PERFETTAMENTE d'accordo con te, ma per caso qui qualcuno ha affermato che "Ubuntu è la distro migliore in assoluto?"...

    Solitamente questo è un "problema" che sento ripetere sempre troppo spesso da chi non la utilizza, come quasi una sorta di invdia verso la larga community di utilizzatori che può vantare questa distribuzione.

    Tuttavia nel tuo caso mi pare ci capire (sinceramente) che sia una forma di valvola di sfogo perchè effettivamente ti chiedi "cosa ha fatto ubuntu in 4 anni per avere 8 milioni di user al mondo?!"...al questo punto penso di aver già risposto sinteticamente poco fà.

    Cmq Ubuntu, per moltissimi non è che un trampolino di lancio nel mondo GNU/Linux. Molti dei suoi user dopo qualche mese (o più) possono passare ad ARCH,Gentoo,Slack o Opensuse (per citarne alcune).

    Personalmente non la vedo come un passaggio obbligato al mondo linux (si può tranquillamente inziare con Fedora o Opensuse), ma sicuramente uno dei consigliati per chi deve muovere i primi passi. Poi va da se che molti ne rimangano "schifati" mentre altri piacevolmente attratti.

    Quando qualcuno chiede "con cosa iniziare" e/o alla fatidica domanda "qual'è la distro migliore" è basilare far capire che il migliore in assoluto non esiste (cioè implicherebbe l'esistenza logica del termine PERFETTO) è che è sempre relativo alle proprie esigenze.

    Cmq, come fai tu in questo thread, è sempre un bene mettere in luce gli aspetti a °360 (pregi, difetti e lati nascosti) di tutte le distro.

    fate finta che a fine articolo ci sia una "faccina sorridente" (non so come si mette) ^^
  • gigigno
    sntperformance, siete veramente disperati, avete scritto ovunque...
    A parte che usare intesa per fare trading, mi fa venire i brividi dietro la schiena (i peggiori server italiani, le piattaforme più carlone...); ma visto che amate il rischio vi faccio un in bocca al lupo;
    altro problema, a parte gli scherzi, è che effettivamente gnome gestisce peggio java rispetto a kde, in diverse circostanze. A me è capitato di usarne contemporaneamente in kde e in gnome, e gnome è sempre più lento, quando proprio non riscontra problemi, come nel vostro caso.
    Secondo me la presenza di javasun e javaopen insieme, non è una bella cosa, cancellate il java non proprietario.
    Anzi, meglio, cancellate tutto e poi reinstallate i java di sun, e i plugin. icedtea è l'ultima versione di javasun, ma non è stabile, e chi vi suggerisce di installare solo i plugin per i browser si deve essere fumato un campo di cicoria, perchè le piattaforme in questione non sono browser-based.
    Prova a fare un collegamento sul desktop di javaws, e assicurati che funzioni. Salva sempre sul desktop il file jnlp, e quando devi aprire la piattaforma , lo trascini poco elegantemente dentro l'icona di javaws, e dimmi se funziona
  • gigigno
    se prima funzionava e ora no, è probabile che abbiano fatto un aggiornamento nella grafica di gnome, che java non digerisce, ogni tanto lo fanno, potete attendere patch successive, o installare xfce solo per il trading, dovrebbe andare
  • erasmusjam
    Vorrei invitare Anubisg1 e altri a non confondere il problema dei permessi con quello della cifratura. La cifratura garantisce l'inaccessibilità del file anche se vi si accede come root, o attraverso livecd, ecc. Di fatto è l'unica garanzia di riservatezza del dato (a patto di non usare la classica password "pippo" :)
  • @ erasmusjam

    si verisimmo ma la domanda rimane:

    ma per curiosità.. cosa cambia con l’ecryptfs disponibile in suse e in tutte le altre distro? hanno fatto modifiche particolari o cosa?
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