YaST dovrebbe essere rilasciato indipendentemente da OpenSUSE?


YaST è una delle parti caratterizzanti e portanti della distribuzione Linux OpenSUSE, viene sviluppato per OpenSUSE ed è sempre rilasciato come parte integrante di OpenSUSE.
Non si è mai verificato che YaST venisse rilasciato indipendentemente da OpenSUSE.
Ogni versione di YaST insieme a tutte le sue traduzioni, sono sempre legate ad OpenSUSE.

Tuttavia, in linea di principio, YaST non è altro che un tool che potrebbe essere utilizzato anche in altre distribuzioni e di fatto ci sarebbe moltissima gente interessata a questa possibilità. Esistono però barriere tecniche e procedurali che impediscono il rilascio indipendente di YaST da OpenSUSE.

I pacchetti di YaST vengono sempre rilasciati con OpenSUSE, il che è molto conveniente per la nostra distribuzione ma di contro rende praticamente impossibile lo sviluppo di YaST al di fuori della comunità stessa.

Se riflettiamo su quanto venga aggiornata YaST durante i periodi caldi che vedono gli sviluppatori lavorare duramente sull’evoluzione di OpenSUSE per il rilascio delle versioni di prova in vista della release stabile, ci renderemo conto che di fatto poco viene cambiato nel cuore del potentissimo tool.  I miglioramenti che vengono apportati riguardano sempre correzioni di bug e poco in più.

Ad ogni modo, le parti specifiche della distribuzione ricevono sempre grande attenzione e dunque assistiamo sempre al rilascio di numerose librerie e patch di vario genere, soprattutto nei periodi di tregua tra l’annuncio di una versione stabile e la ripresa dei lavori per lo sviluppo della distribuzione successiva.

Tuttavia,  YaST, per lo meno il cuore del sistema che lo caratterizza, dovrebbe essere rilasciato indipendentemente dai cicli delle release OpenSUSE e moduli specifici dovrebbero ricevere l’attenzione che meritano anche durante i periodi "caldi" in cui il team si concentra soprattutto sullo sviluppo della distro.

Secondo molti ciò rappresenterebbe un enorme vantaggio, altri si trovano tuttavia in disaccordo.

Cosa ne pensate voi?

Fonte dell’articolo.

 

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  • gigigno
    mi è capitato di leggere questo, non lo prendo per oro colato, ma è un bell'esempio del contributo di canonical (soprattutto se lo rapportiamo al numero di utenti che ha:

    http://www.kroah.com/log/linux/lpc_2008_keynote...
  • Roby
    Ragazzuoli a me non può che fare piacere che Ubuntu raccolga tutti questi utenti e che abbia una comunità così ben nutrita! Si tratta di persone che comunque hanno scelto di tagliare fuori Microsoft con la sua Windows, gente che comunque usa LINUX! Non deve sempre essere una lotta tra distro!!! Usiamo e adoriamo la nostra OpenSUSE ma apprezziamo anche le altre distro Linux, ognuna migliore rispetto ad un'altra per certi elementi e nello stesso tempo caratterizzata da elementi peggiori rispetto ad un'altra!
  • Luptor
    @ caffeine
    "beh data la qualita’ di molti utenti ubuntu, della loro arroganza, del loro esser convinti di essere maghi di unix solo perchè sanno usare ubuntu
    non lo chiamerei un merito"

    devi scusarmi, ma su questo vorrei fare un piccolo appunto.

    Secondo me quanto tu affermi non è un "problema prettamente di ubuntu" ma delle persone...maggiore è il bacino di utenza di una distro e maggiore è il numero di "deficienti ed ignoranti" che la usano. Certamente distro user-friendly (come ce ne sono tante) possono calamitare molti di questi elementi (con gentoo, slack o arch la vedo decisamente più dura); se mandriva, opensuse o fedora avessero il numero di utenti della distro di canonical non penso che la situazione sarebbe troppo diversa, non ti pare?
  • caffeine
    e la distro che ha portato + utenti nel mondo del pinguino.

    beh data la qualita' di molti utenti ubuntu, della loro arroganza, del loro esser convinti di essere maghi di unix solo perchè sanno usare ubuntu
    non lo chiamerei un merito

    io uso suse dalla suse 3 che installai quando avevo un isdn

    e ti assicuri che i contributi dati da suse al mondo linux
    ubuntu se li sogna
    dai uno sguardo ai contributi sul kernel(diciamo che
    su centinaia di software, sui desktop enviroment (sia gnome che kde)
    etc
    un semplice esempio
    https://www.linuxfoundation.org/publications/li...
    canonical non è presente dato il suo contributo pari o inferiore allo 0,1%

    ti assicuro che si puo' campare, si puo' fare il grande passo, e si puo' dare in mano ia niubbi ben altro che quella ciofeca di ubuntu durata un mese e poi buttata

    ubuntu.... se esci da gnome è una groviera di bugs
    le altre distro supportano nativamente sia kde che gnome, magari hanno un favoritismo per uno (tipo suse e kde) ma cmq sistema bene anche l'altro (suse e gnome cmq funge bene)

    ubuntu è una distro parassita-cannibale ha preso da debian quello che serviva, e restituisce ben poco dato che fa modifiche che la allontanano sempre piu' da debian e dalla sua filosofia...
  • Barra
    hai scritto un sacco di inesattezze.

    Ubuntu non sviluppa nulla è falso. Forse gli altri non usano il codice da loro sviluppato ma patch e altro ne rilasciano eccome. Netbook, MID, Launchpad, Bazaar, landscape sono esempi di progetti di Canonical. Se gli altri non lo adottano è problema loro e non di Canonica.. Esattemente come IMHO non è un problema di Novell se altri non usano Yast.

    Inoltre: Shuttlewort ha messo soldi (10mln di dollari) in un'azienda e con quelli deve campare. Probabilmente ne dovrà aggiungere altri tra qualche tempo ma dal 2004 ad oggi con quei soldi si è tirato avanti con quei soldi.

    Canonical ha un numero di dipendenti ridicolo se paragonato a Novell o RH e quindi è normale che i contributi siano minori ma grazie a canonical Dell ha sviluppato un tool che ricompila in automatico i moduli del kernel (come ad esempio di driver ATI proprietari) senza che l'utente debba fare nulla. Questo è IMHO un grande contributo che magari farebbe comodo anche da altre parti.

    Detto questo: Novell e (soprattutto) RH hanno dato tanto al mondo linux e meritano il successo che hanno ottenuto. Trovo però fastidioso leggere le solite banalità su Ubuntu, la distro che mi ha fatto fare il grande passo, la distro che (con Centos e un paio di distro x la sicurezza come smoothwall e endian) mi permette di campare (visto che vendo e amministro sistemi basati su ubuntu) e la distro che ha portato + utenti nel mondo del pinguino.
  • vabbè, non facciamone come sempre una lotta contro ubuntu...il mio voleva essere un esempio proprio xkè da universitario vedo che ubuntu è la distro più usata in giro, con un wiki molto ampio e un gruppo di supporto da fare invidia anche a red hat e debian vista la sua recente nascita.
    comunque non sapevo fosse gpl yast, credevo fosse codice proprietario della novell.
    ora ovviamente cambia qualcosa..perchè come giustamente detto da teleperion se nessuna azienda/distribuzione l'ha adottato è perchè non ha voglia/mezzi per adattarlo.
  • Luptor
    "i miliardari dietro che cacciano a fondo perduto" si chiama filantropia, senza filantropia non avremmo il 95% della cultura antica, oltre che a molte delle attuali distro linux. Oltrettutto Canonical Ltd è una società privata che vende servizi al pari di Red Hat o Novell.

    Sia chiaro non sto difendendo un "ricco" sto solo mettendo in chiaro le cose come stanno ^^
  • gigigno
    non dimenticate che ubuntu ha preso tutto da debian e succhia quando può da tutti e non sviluppa mai un fico di niente: mai sentito di qualcosa fatto da loro.
    Novell e redhad sono aziende vere, che pagano i dipendenti e che fanno i conti alla fine dell'anno, non hanno i miliardari dietro che cacciano a fondo perduto, e mi pare che progetti ne abbiano portati avanti parecchi e chiunque può attingerne: canonical cosa fa a parte vendere magliette e cappellini e assemblare il lavoro degli altri?
  • esatto... sono d'accordo con telperion.

    roby, non ho mai detto che hai scritto tu una cosa del genere, anzi
  • telperion
    Ma scusate cosa vieta al team Ubuntu anzichè ad una qualsiasi altra distribuzione di prendere il codice gpl di yast ed adattarlo alla propria distribuzione? Assolutamente nulla.
    Se non lo fanno è perchè non hanno voglia/risorse per farlo, punto.
    Open source vuol dire questo. Mi piace un software? Bene prendo il codice, eventualmente lo cambio/adatto e poi lo redistribuisco.
    Mi parrebbe parecchio strano invece se opensuse/novell sviluppasse una versione non "fortemente legata" alla propria distribuzione.
  • Luptor
    @ Maxwell
    Yast oggi è rilasciato sotto GPL, il problema (o la questione) è che tale licenza è stata applicata nel 2004. Come dice Anubisg1 sempre nel 2004-05 era inziato lo sviluppo di un porting su Debian (morto sul nascere).

    In generale Yast è da considerarsi un buon tool di configurazione, ma imo il rilascio sotto gpl avrebbe dovuto avvenire ben prima del 2004; se così fosse stato oggi lo troveremo su un numero di distribuzioni decisamente più consistente e a mio avviso "ciò sarebbe stata cosa buona e giusta" ^^.
  • Roby
    Si parla anche di "potentissimo", si parla di duro lavoro, si parla di incessanti cicli di rilascio, si parla anche di tante cose. Se leggi in fondo, c'è scritto "fonte", l'articolo è tratto da un post, non è solo l'opinione di una piccola "sprovveduta" ma anche di altre persone! Il fatto che nei cosiddetti periodi "caldi" ci si concentri di più su altre cose, non significa certo che non si lavori o che non si apportino certe modifiche, che non si correggano bug! Qui nessuno ha messo in discussione la qualità del lavoro svolto, della fatica, di YaST, di OpenSUSE, della squadra, di niente e di nessuno!!!!
  • mi riferivo a questo:

    Se riflettiamo su quanto venga aggiornata YaST durante i periodi caldi che vedono gli sviluppatori lavorare duramente sull’evoluzione di OpenSUSE per il rilascio delle versioni di prova in vista della release stabile, ci renderemo conto che di fatto poco viene cambiato nel cuore del potentissimo tool. I miglioramenti che vengono apportati riguardano sempre correzioni di bug e poco in più.
  • Riccardo81
    Sottoscrivo, però bisogna dire che sono anche altre le qualità di openSUSE(OneClickInstall per esempio). Io credo che l'ideale sarebbe mettere su uno Yast personalizzato per ogni distro che ne vuole far uso, in questo modo openSUSE non perderebbe troppo la sua prerogativa ma si darebbero spazio a nuove idee. Una su tutte: quanto vi piacerebbe avere il centro di controllo di KDE inserito come modulo di Yast così da avere uno strumento all-in-one?

    Un ultima considerazione: quante pensate siano le distribuzioni che lo adotterebbero? Io credo che chi ne produce già uno suo non butta tutto il lavoro per uno strumento da riadattare. Detto questo mi vengono in mente solo Slack e Debian...
  • Roby
    Nessuno ha detto che non si lavori!! Anzi...si ribadisce sempre che il lavoro svolto dal team è eccezionale, non si fermano mai! Nessuno ha detto che sia un progetto abbandonato!
  • non sono per niente daccordo, anzi, yast è quello che rende suse una delle distro migliori, e tra l'altro il codice è disponibile a tutti, senza restrizioni. Un porting per Debian/ubuntu era partito ma è morto sul nascere. tra le altre cose non è nemmeno vero che non viene toccato il "cuore" di yast, anzi, solo perchè la sua "gui" e la sua semplicità non vengano intaccati non vuol dire che non si lavori.
  • Se yast venisse rilasciato pubblicamente, e venisse implementato su Ubuntu (distro notoriamente leggera, veloce e molto utilizzata) sarebbe la rovina per opensuse e per tutte le altre distro!! quello che distingue opensuse è proprio il suo centro di controllo, suo fiore all'occhiello e invidia di tutte le altre distro. in fondo gli aggiornamenti dei bug arrivano lo stesso (forse lentamente è vero) ma di certo non è un progetto abbandonato dagli sviluppatori. Novell farebbe bene a tenersi stretto questo suo vantaggio, in fondo yast contraddistigue opensuse da ogni altra distro. Non si tratta di ricambiare favori o piaceri nel mondo opensource, perchè se Novell fa uso di altri progetti opensource è perchè tali progetti sono stati resi pubblici, non perchè li ha scopiazzati o altro.

    ciao ciao
    Max
  • Roby
    Si infatti concordo pienamente sia con Deckard che con Giancarlo. Tuttavia credo che sia altamente utopica l'immagine di un mondo in cui si annullino tutti gli interessi. Novell ha il suo riscontro e sa bene che l'unico modo per mantenere la peculiarità di OpenSUSE è tenersi ben stretto YaST. Ma ciò che dice Giancarlo è vero, anche Novell approfitta di altri progetti open source e certamente YaST, già allo stato attuale molto potente, trarrebbe non pochi benefici se venisse rilasciato indipendentemente da OpenSUSE
  • giancarlo
    @Deckard

    purtroppo quello che scrivi è vero,
    ma Novell dovrebbe ricordare che trae molto vantaggio dagli altri progetti opensource... non sarebbe male ricambiare
    ( tanto per restare nella filosofia dell' opensource.. )
  • Deckard
    Yast è il vantaggio competitivo di openSuse rispetto agli altri concorrenti. In altre parole openSuse senza yast difficilmente potrebbe sifferenziarsi da altre distro. Se fosse messo a disposizione di tutti, il tool sicuramente verrebbe migliorato più velocemente e tutta la comunità linux ne trarrebbe vantaggio. Il problema è che, dal punto di vista della distribuzione openSuse, ci sarebbe una probabile perdita netta di numero di utenti. Non ho dubbi che Novel sappia queste cose e quindi che se lo tenga ben stretto, con tutti i limiti che questo comporta.
    Non è che nel mondo del software libero non esistano interessi egoistici, solo che questi si esprimono diversamente o a livelli diversi rispetto al mondo del software proprietario, dove per assurdo anche l'algoritmo per copiare i file è fonte di battaglia.
    Dinamiche simili, fortunatamente su piani diversi.
    Ciao.
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