Dure le dichiarazioni da parte del neo-presidente Americano Barak Obama nei confronti del colosso di Redmond. Qualche tempo fa il presidente aveva già espresso le sue perplessità nei riguardi di Microsoft .
Questa settimana, in occasione del G20 che si sta consumando nella capitale Britannica, il presidente Obama, in una delle sue molteplici dichiarazioni in merito al triste periodo economico, ha sconvolto l’opinione pubblica con parole forti e determinate.
Sembra proprio che Obama sia intenzionato a porre rimedio nei confronti della crisi finanziaria e con queste parole traccia una delle possibili soluzioni:
"Nel ’29 , dopo il crollo di Wall Street, ci sono voluti più di 15 anni per riformare il sistema finanziario. La realtà è che i problemi di oggi richiedono soluzioni globali: dobbiamo essere uniti, determinati, per fare il necessario. Le azioni da intraprendere sono comuni per problemi globali e per essere coincisi occorre ridurre lo strapotere dei grandi colossi in favore delle piccole/medie aziende" perchè, secondo quanto afferma il presidente su Facebook, la possibile ripresa economica può essere determinata dallo sviluppo e dall’innovazione di massa.
Quanto dichiarato è sicuramente oggetto di forti polemiche ma Obama, mostrando una certa disinvoltura, ha di nuovo tirato in ballo aziende del calibro di Microsoft che, dal suo canto, cannibalizza il mercato mondiale dei sistemi operativi. La politica di casa Microsoft, acquisita e rafforzatasi nel tempo, tende a soffocare le immense potenzialità ancora inespresse dal software libero che di fatto è una risorsa dalle indiscutibili capacità. Conferendo maggior potere ad aziende che si occupano di progettazione e programmazione di software open source, potrebbero innescarsi processi economici che in qualche modo squoterebbero positivamente il mercato globale.
In definitiva le intenzioni del presidente americano sono presumibilmente dirette verso una precisa direzione atta a conferire maggior potere economico alle aziende che si occupano dello sviluppo e delle promozione di software open source: potrebbero quindi trarre vantaggio da un possibile risvolto pratico di tali dichiarazioni le più popolari distribuzioni Linux come per esempio Ubuntu.
Obama ha reso pubblico il testo integrale delle sue ultime dichiarazioni su Facebook.
Fonte della notizia. <– Lettura raccomandata.












#1 by enrico on 1 aprile 2009
invidio gli americani… hanno questo presidente… :-(
#2 by iron_maiden89b on 1 aprile 2009
pesce d’aprile?;)
#3 by Gabriel on 1 aprile 2009
sarà anche un pesce d’aprile, ma Obama ha da sempre mostrato un certo interesse per quanto riguarda l’ open source … almeno lui è avanti. Qui in Italia si vive nell’ignoranza più totale, anche perché i nostri politici non sono giovani come Obama, ma hanno qualche annetto in più (ho il dubbio che il Berlusca abbia assistito alla fondazione di Roma per poi scappare a Milano xD )
#4 by Crismon on 1 aprile 2009
hehehhehe troppo simpatico.
A pensarci bene volevamo inserire qualche paragrafo sul rapporto tra Berlusconi e l’open source ma sarebbe stato come annunciare prima della fine del documento che si trattava di un pesce d’aprile.
#5 by Luca Beltrame on 1 aprile 2009
Il guscio vuoto Obama ha parlato? Vediamo prima i fatti, visto che tra il dire e il fare…
#6 by Crismon on 1 aprile 2009
@ Luca Beltrame:
Hai per caso approfondito leggendo la fonte dell’articolo?
#7 by Luca Beltrame on 1 aprile 2009
Fosse anche un pesce d’aprile, e’ abbastanza irrilevante.
#8 by Luptor on 1 aprile 2009
Si è un pesce d’aprile… in realtà ha detto tutto su “Netlog” XD