Ieri ho partecipato al tanto atteso evento di cui si è parlato nelle scorse settimane: il Linux Day.
La mia città di provenienza è Palermo e per tanto ho preso parte al ciclo di seminari che è stato organizzato all’edificio 19 dell’Università degli Studi di Palermo.
Sebbene il numero di partecipanti mi sia sembrato abbastanza limitato, dimostrando ancora una scarsa sensibilizzazione al mondo Linux e dell’open source, gli argomenti trattati mi sono sembrati di grande interesse e rilevanza.
Tra questi, si è parlato di "Sistemi Diskless", questione che ha catturato e cattura puntualmente la mia attenzione in quanto si tratta di una nuova serie di dispositivi che funzionano senza l’ausilio di un tradizionale hard disk.
In altre parole, un sistema diskless, letteralmente "senza disco", è un macchinario che non contiene fisicamente un hard disk tradizionale ma è dotato, per esempio, di un dispositivo di memoria rimovibile come un lettore di floppy disk o un lettore di CD-ROM.
Come ben sappiamo, per tradizione, l’hard disk rappresenta una delle parti principali di un computer dal momento che in esso risiedono sistema operativo e memoria dati più in generale.
Tuttavia, ciò non significa che un dispositivo senza disco rigido non sia in grado di funzionare. E’ comunque possibile avviare un sistema diskless attraverso risorse alternative, tra cui:
- Dispositivi con memoria flash;
- CD-ROM o penna USB avviabili che contengono il sistema operativo;
- File System accessibile tramite connessione ad Internet;
- memoria "ROM-based".
Per fare un esempio pratico di quanto detto fin’ora, basta pensare agli EEE Pc di Asus che sfruttano una memoria flash, Il "disco" contenuto all’interno di questo tipo di dispositivi è un SSD, abbastanza facile da permettere l’installazione di un sistema operativo.
Unico inconveniente di un SSD è lo stretto legame con la scheda madre che in qualche caso, se sopraggiunge un errore di un certo tipo può arrivare a compromettere il disco SSD il quale non può a sua volta essere rimpiazzato. Nulla di irrimediabile in quanto come alternativa si può utilizzare il secondo SSD fornito che può essere rimosso e rimpiazzato.
All’interno del quadro descritto, interviene Linux con distribuzioni "light" che si adattano perfettamente ai dispositivi "Diskless". Ancora una volta come esempio citeremo l’Eee Pc acquistabile o con sistema operativo Windows Xp oppure con sistema operativo Linux.
In particolare, la distribuzione Linux che viene installata sull’Eee Pc è Xandros, derivata da Debian e molto leggera.
La ricerca sui sistemi diskless non è ancora ben nutrita ma l’argomento sembra più che interessante.
Ci occuperemo di trattare questo topic con maggiore scrupolo e precisione in futuro, è gradita naturalmente la partecipazione da parte degli utenti per imbastire un discorso il più particolareggiato possibile.













